Board of imperialism
Antonio Cannata (Polistena, 1895 - Roma, 1960) "Senza titolo" - olio su compensato, cm 60 x 35
Il Board of peace non è che una ennesima versione del famigerato imperialismo USA, è una perversa creatura di Donald Trump che, a differenza dei suoi predecessori, non dimostra nessuna creanza diplomatica, autonominandosi presidente a vita e riducendo la politica internazionale ad una questione privata; le regole, gli scopi sono di sua esclusiva pertinenza, gli altri paghino l'esosa iscrizione e stiano al suo gioco.
Finora gli iscritti al club dell'imperialismo globale sono leader di stato della peggior specie, aderiscono per esercitare il potere politico-affaristico sotto l'egida del peggiore di loro ma capace di una forza militare ineguagliabile.
È facilmente intuibile che la parola pace è un specchietto delle allodole, l'intento è distruggere il diritto internazionale, emarginare l'ONU per imporre un controllo planetario basato sull'aumento esponenziale della produzione delle industrie belliche che avranno in esclusiva il supporto della tecno-scienza più avanzata.
La loro pace è una pace simulata, è una minaccia continua di guerre per imporre l'arbitrio della forza e l'arroganza della rapina economica; in modo trasparente si vede che non è nient'altro che il vecchio temibile equilibrio del terrore esibito con maggiore protervia e ad una sola direzione come vuole il movimento Maga sovvertitore della democrazia e del rispetto dei popoli.
La Cina l'altra potenza egemone non sta a guardare si sta preparando a rispondere colpo su colpo e con mezzi adeguati.
È assurdo che i diritti, le aspettative dei popoli governati da questi autocrati siano sullo sfondo, conta che essi abbiano un nemico per essere mobilitati contro la generale sventura bellica costruita dall'arte della cattiva politica. Il Board of peace nasce dal dare una sistemata alla devastazione ambientale, al disastro umanitario di Gaza con l'intento di togliere le castagne dal fuoco ad Israele, di dare ai gazawi una qualche parvenza di normalità e di fare una mostruosa speculazione immobiliare costruendo lungo la costa lussuosi villaggi turistici e resort.
Il parere, le esigenze dei martoriati autoctoni non sono contemplati. Netanyahu vessillifero del Board è libero così di occupare la Cisgiordania per formare il grande Israele e dare il colpo di grazie alle speranze di pace, di libertà dei palestinesi e alla loro identità come popolo. Così i ricchi di tutto il mondo, israeliani compresi, indifferenti al genocidio perpetrato possono godere il bel mare di Gaza benedetti dal pacifista palazzinaro.
Qualcosa si muove in Europa, molti capi di governo e dell'UE memori delle costituzioni democratiche e della dignità dei loro popoli si mostrano avversi al disegno trumpiano tranne l'Italia del governo Meloni che si lascia sedurre dalla propaganda Maga, per compiacere l'egolatria trumpiana e per solidarizzare con la parte più reazionaria della politica europea.