Messina: Presentazione del libro “Il pane sulla bara”

Messina: Presentazione del libro “Il pane sulla bara”

L’elegante cornice del Salone degli specchi di Palazzo dei Leoni, ex provincia di Messina, venerdì 27 marzo alle ore 16.30  ospiterà la presentazione del saggio di Alessandro Grussu “Il pane sulla bara. I fatti  del 7 marzo 1947  a Messina” Armando siciliano Editore.

L’Autore, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo “La Farina – Basile” di Messina e dottore di ricerca compie un’indagine storica accurata su un luttuoso episodio della nostra Storia del dopoguerra, quando tre uomini, Biagio Pellegrino di 34 anni, manovale, Giuseppe Maiorana di 41 anni, titolare di un negozio di calzature in Via XXVII Luglio e Giuseppe Lo Vecchio di 20, manovale,  nel corso di una manifestazione pacifica, uno sciopero indetto dalla Camera del Lavoro di Messina  furono trucidati dalle forze dell’ordine filomonarchiche reazionarie.

Al tavolo dei relatori siederanno figure  a vario titolo legate alla vicenda. Francesca Spadaro, moderatrice dell’ evento, docente e scrittrice , autrice della poesia in lingua siciliana che fa da prefazione al libro “I martiri dû travagghiu U setti ‘i Marzu dû Millienovicentuquarantasetti. Pi ricordu ‘i Biagiu Pillirinu, presentata  nel 2018 e che risvegliò la memoria dei messinesi  sopita da oltre trent’anni, Pietro Patti, Segretario provinciale della Camera del Lavoro di Messina ,Giuseppe Restifo, docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Messina e autore dell’accurata e sentita postfazione del saggio, Ettore Cappuccio, figlio di Giuseppe Cappuccio, avvocato difensore delle famiglie delle vittime, Antonello Bertuccelli, figlio di Margherita Pellegrino, la figlia orfana di Biagio Pellegrino, una delle vittime, l’Autore e l’Editore, da sempre impegnato nel promuovere cultura e nel sostegno a iniziative di alta levatura in ambito sociale e civile.

E’ un testo “rivolto soprattutto ai giovani che stanno vivendo una fase di trasformazioni epocali nel mondo del lavoro e per i quali il rischio di perderei diritti e le tutele guadagnati anche col sangue di chi è venuto prima di loro”, come dichiara in maniera programmatica il nostro Autore .