Concetta De Pasquale in Viaggio poetico tra le Carte dell’Arsenale

di Dominga Carrubba - I viaggi non sono tutti uguali, perché è diverso lo scenario da visitare e diversi sono l’animo, le sensazioni, la scia di salsedine lasciata da una barca nel modo in cui il vento la trascina verso l’orizzonte o verso la costa segnata dalla rotta di viaggio...

Concetta De Pasquale in Viaggio poetico tra le Carte dell’Arsenale

Sono tante le volte durante le quali l’animo di Concetta De Pasquale ha percepito la forza creativa del viaggio sull’acqua cangiante del mare, abitato da mulinelli elicoidali in abissi noti soltanto all’immaginazione che si fa poesia cromatica.

Inaugurata il 6 febbraio 2026, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Venezia, ha preso il via l’esposizione intitolata “Viaggio poetico tra le Carte dell’Arsenale”, conclusasi il 26 aprile 2026.

Il Viaggio poetico tra le Carte dell’Arsenale di Concetta De Pasquale - con la presentazione critica del Prof. Marco Marinacci, storico dell’arte – ha reso possibile salpare seguendo quattro carte dell’Atlante Isolario del 1696 del cartografo e cosmografo della Serenissima Vincenzo Maria Coronelli e tre carte dell’Arsenale disegnate dall’abate Gian Maria Maffioletti nel 1798.

Le opere derivano dall’incontro con le Carte Storiche dei cartografi della Serenissima custodite presso il Museo Storico Navale di Venezia (MUNAV), in occasione del Centenario della nascita del Museo Storico Navale di Venezia.

Tra il 2023 e il 2025 l’Artista ha rivisitato le sette carte nautiche con interventi in tecnica mista, trasformandole in acquarelli espressivi di una pittura gestuale e performativa nel portare il proprio corpo a contatto della carta con impronte segni e scritti, come rimandi tangibili ai viaggi non guardati dagli occhi, ma visti dall’immaginario più intimo dell’Artista.

L’andirivieni di onde verso la costa è lo stesso scambio tra la materia e la forma, l’umano che amalgama e l’eterno tra l’alfa e l’omega che s’incontrano in elicoidali Nautilus abitanti le carte immaginate dall’Artista in viaggio nel segno del blu, del rosso e dell’oro, evocativi di Venezia e in dialogo su fogli trasparenti dell’installazione con le parole di un Libro di Architettura Navale del 1686, custodito nell’Archivio Storico del Museo, dove sono descritte e trascritte le azioni e le tecniche idonee alla costruzione di galee, navi e galeazze.

Dichiara l’Artista:

L'incontro nel 2023 con le Carte Storiche e i libri di marineria conservati nel Museo Storico Navale di Venezia e nei suoi Archivi, è stato fortemente emozionante. La mia attenzione come pittrice navigatrice ma anche come storico dell'arte, è stata catturata dalla loro bellezza e dal loro prezioso valore di testimonianza storica, decidendo così di intervenire con la mia immaginazione per intraprendere un nuovo viaggio immaginario nel contemporaneo.

Le carte dell'Atlante Veneto ISOLARIO disegnate nel 1696 dal cartografo e cosmografo della Serenissima, Vincenzo Maria Coronelli, sono una vasta raccolta di carte e vedute di isole e porti tra cui ho trovato, con mia grande emozione, anche il porto di Messina.

Questi disegni con bellissimi particolari decorativi brocchi, sono gli antesignani delle moderne carte nautiche.

In questa nuova navigazione delle Carte Storiche, sono intervenuta con il segno del Nautilus, antica conchiglia che in modo frattale ripete sé stessa, allegoria dell'uomo e del suo viaggio esistenziale e metafora dell'Universo, che nella Sezione Aurea, indica l'infinito.

La storia diviene così attualità e futuro!”

 

Attualità, futuro e - si potrebbe aggiungere – il non-tempo poetico.