Difesa fauna marina: recuperata una tartaruga ferita e liberata una guarita
Milazzo, 4 marzo 2021 - La Guardia Costiera - Capitaneria di Porto di Milazzo è stata impegnata nel recupero di una tartaruga “caretta caretta” in evidente stato di difficoltà ed al rilascio di un altro esemplare, guarito dopo le cure ricevute all’Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Messina.
I Militari della Guardia Costiera di Milazzo, in servizio di vigilanza e controllo all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo con il battello A64, hanno rinvenuto una “caretta caretta” ferita, con un amo legato ad una lenza che le fuoriusciva dal becco. L'esemplare, della lunghezza di 60 cm di carapace, è stato recuperato e custodito presso la Capitaneria di Porto per poi essere affidato alle cure del personale dell’Ospedale Veterinario dell’Università di Messina.
Nell’occasione la Guardia Costiera di Milazzo ha collaborato, alla liberazione di un’altra “caretta caretta”, dimessa dall’Ospedale Veterinario Universitario di Messina. A bordo del battello della Guardia Costiera di Milazzo il personale dell’AMP Capo Milazzo e dell’Associazione Marevivo sono stati condotti all’interno dell’Area Marina Protetta ed insieme hanno proceduto al rilascio del secondo esemplare.
La tartaruga “caretta caretta” liberata in mare, era quella salvata nel mese di gennaio dallo stesso equipaggio della Guardia Costiera della Capitaneria di Milazzo.
L'attività di recupero e di rilascio delle tartarughe, si inserisce tra le tante funzioni svolte dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera al fine di salvaguardare l'ambiente marino e la fauna che lo popola. Particolare attenzione viene rivolta ad animali appartenenti a specie protette come le tartarughe marine che, soprattutto a causa di interazioni con attività poste in essere dall'uomo, rischiano di estinguersi dai nostri mari.
La Capitaneria di porto di Milazzo invita quindi i cittadini a segnalare sempre il rinvenimento di esemplari di specie marine protette in difficoltà, al fine di poter attivare prontamente la rete di soccorsi e l'intervento immediato del personale specializzato che assicurerà le cure del caso garantendone la reintroduzione nel loro habitat naturale.