Perché limitarsi a 3 km.?

Il Ponte sullo Stretto è poca cosa rispetto al rilancio dell'economia italiana. Non ce lo facciamo dire dagli economisti che non ne azzeccano una, quando un ben più grande progetto potrebbe veramente far dire: abbiamo svoltato. Si tratta del Ponte fra S. Teresa Gallura e Bonifacio, grande opera a sinergia italo-francese (tipo Tav, vah!).

Un tratto di mare di venti chilometri divide le due località e si presta non alla campata unica, che pure sullo Stretto di Messina è stata abbandonata, ma a tante campate, che di campata in campata porta treni (che per la verità per ora scarseggiano), auto, motocicli con sidecar e biciclette a pedalata assistita dalla Sardegna alla Corsica. Forse i venti chilometri si potrebbero accorciare se il Ponte approda alla Plage du Petit Sperone, ma potrebbero salire facilmente a 60 chilometri, se si prende in considerazione la possibilità di diramazioni: la prima, a Nord, verso l'isola Cavallo; la seconda, a Sud, verso le isole Spargi e La Maddalena.

Ulteriore arricchimento del progetto: dopo essersi alzato sul Ponte, il tracciato si potrebbe inabissare - modello Oversund - in una galleria di solido cristallo sul fondo delle Bocche di Bonifacio, per poi riemergere in prossimità dell'arrivo. Insomma un grande progetto; altro che un Ponticello di soli tre chilometri. Vuoi mettere che spinta per la ripartenza...?