Guerini: “Dopo omicidio Regeni ridotti i rapporti Italia-Egitto”. Ma non è vero

di Antonio Mazzeo

Lorenzo Guerini, ex sindaco democristiano di Lodi e poi deputato Pd e presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) dal 5 settembre 2019 è ministro della Difesa (governi Conte 2 e Draghi). Il 28 luglio 2020 è stato convocato dalla Commissione d’inchiesta sull’efferato omicidio di Giulio Regeni per rispondere sullo stato delle relazioni politico-militari tra l’Italia e l’Egitto del dittatore al-Sisi. Ricalcando il tenore delle precedenti audizioni degli uomini di governo vecchi e nuovi, Guerini ha tentato di tranquillizzare parlamentari e opinione pubblica. “In seguito all’omicidio di Regeni la Difesa, in completa sintonia e raccordo con le altre amministrazioni dello Stato, in primis con il Ministero per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, ha prontamente diradato il complesso delle relazioni bilaterali con l’omologo comparto egiziano”, ha esordito il ministro. “L’Egitto è un attore regionale imprescindibile e il suo ruolo è determinante per gli equilibri regionali dell’area mediterranea. Le nostre relazioni in ambito di difesa tengono conto delle esigenze nazionali di promuovere sinergie nell’ambito degli obiettivi condivisi relativi alla sicurezza marittima. Con il Cairo esiste un Accordo quadro difesa, ratificato nel 2003 ed entrato in vigore nel 2015. Ciononostante abbiamo provveduto a rarefare le nostre interazioni, visite, scambi di personale, attività addestrative congiunte, escludendo, già a partire dal 2017, quelle di potenziale attenzione mediatica soprattutto per la controparte, quelle di alto valore operativo con il coinvolgimento di assetti pregiati – intelligence e forze speciali – e tutte quelle in cui si potesse prefigurare un coinvolgimento di personale delle forze di polizia egiziane”. Continua in: http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2021/03/guerini-dopo-omicidio-regeni-ridotti-i.html