Maxi sequestro di 11 mila reperti acheologici da parte dei Carabinieri a Messina e Siracusa
di Sostine Cannata
Sequestrati 11mila reperti archeologici dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri (TPC) che attraverso una serrata attività investigativa, alla quale ha preso parte anche il Comando Compagnia Carabinieri di Santo Stefano di Camastra, ha permesso il ritorno in mano pubblica di un così cospicuo "patrimonio" archeologico. I carabinieri nel corso dell'indagine si sono costantemente interfacciati con le Soprintendenze dei Beni Culturali siciliane e certamente tale sinergia è alla base di questi ottimi risultati.
L'attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti. I sequesti sono stati fatti a Messina (Caronia) e Siracusa, in due abitazioni appartenenti alla stessa persona, e ci sono reperti provenienti da Morgantina, Himera, e Megara Hyblea. L’attività investigativa ha avuto inizio da una segnalazione fatta alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina e riguardante scavi clandestini all’interno del sito dell’area archeologica di "Halaesa Arconidea" (403 a.C.) nel territorio di Tusa, in provincia di Messina.
L'assessore regionale al ramo, Alberto Samonà, ha dichiarato: “Esprimo un grande plauso al maggiore Gianluigi Marmora e al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri della Sicilia per l’attività investigativa che ha riportato a casa 11 mila reperti archeologici, illecitamente detenuti. Si tratta di un’importante azione nata dall’attività di vigilanza e controllo che trova origine nella collaborazione attiva con le Soprintendenze dei Beni culturali della Sicilia. Iniziative come questa sono particolarmente importanti per garantire la tutela del patrimonio e far comprendere che l’appropriazione di beni provenienti da scavi o l’acquisto degli stessi sul mercato illecito arreca un danno inferto a tutta la comunità. Ho già parlato con la Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Messina per garantire la fruizione di parte di questi reperti nei luoghi da cui provengono".