CHIUSURA SVINCOLO TREMESTIERI: L’ABBANDONO DELLA ZONA SUD NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI

CHIUSURA SVINCOLO TREMESTIERI: L’ABBANDONO DELLA ZONA SUD NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI

Una giornata infernale a dir poco quella che lunedì 5 febbraio hanno vissuto decine di migliaia di cittadini della zona sud di Messina. Com’è noto, la intempestiva chiusura per lavori dello svincolo di Tremestieri in entrata ha costretto i numerosi cittadini della prima municipalità ma anche dei comuni vicini (un’area che conta oltre 25.000 abitanti) diretti a Messina a lunghissime file lungo la SS 114, diventata unica arteria percorribile della zona. Anche i mezzi pesanti sbarcati al porto di Tremestieri, in assenza di provvedimenti preventivi, si sono interamente riversati lungo la statale contribuendo a creare un serpentone di diversi chilometri che nelle ore di punta dallo svincolo di S. Filippo raggiungeva il lungomare di S. Margherita. All’aria irrespirabile per i gas di scarico che i cittadini della riviera Sud hanno loro malgrado dovuto inalare si sono aggiunte diverse situazioni poco degne di una città europea del 2024, con ambulanze imbottigliate per lungo tempo nel traffico e inevitabili ritardi del servizio di trasporto pubblico.
In una situazione apocalittica come questa e a fronte di un’emergenza ampiamente annunciata già dal comunicato del CAS del 1° febbraio con le sue prevedibili conseguenze colpisce l’assenza totale di interventi da parte dell’Amministrazione comunale: a parte l’intervento, a emergenza in corso, di alcune pattuglie di Polizia municipale e metropolitana che poco o nulla hanno potuto di fronte a una situazione ormai impossibile da gestire, nessuna programmazione preventiva è stata messa in atto per quanto meno lenire la situazione difficile che si è venuta a creare. Nessun intervento, ad esempio, per spostare sin dalle prime ore della giornata il traffico marittimo – anche solo parzialmente - da Tremestieri alla Rada S. Francesco, come avvenuto in simili occasioni in passato; nessun comunicato ai cittadini da parte del sindaco e degli assessori alla Viabilità e alla Protezione civile, anche di fronte a possibili situazioni di ancor più grave emergenza. Solo in tarda mattinata è stata la Prefettura a doversi interessare del problema riuscendo a ottenere dal CAS la promessa della riapertura anticipata dello svincolo autostradale, avvenuta nella tarda serata.
Di fronte a quanto accaduto poco o nulla interessano ai cittadini le modalità di comunicazione tra CAS e Comune: quel che è certo è che, anche davanti a una problematica a tutti nota da giorni, la zona Sud è stata per l’ennesima volta abbandonata al suo destino!