COSPIRATORI DEL BENE

Antonio Mignozzi (Trebisacce, 1942) "Serie Le Porte - (Presunta porta principale)" - strappo d'affresco su tavola, cm 24 x 30

di Nino Gussio -

Solo la grande letteratura ha il pregio di esprimere il dramma dei viventi e di arrivare al cuore senza finimenti, senza partigianerie preconcette. Esprimendo l'umana verità svela quella divina e l'infinito mistero in cui siamo. Shakespeare e Dante suonano con le loro personali variazioni la stessa musica. Ecce homo nudo e divino, dolorosamente vivo e capace di felicità, conoscere per essere.

La parola considerare deriva dal latino cum-sidera e significa esaminare le costellazioni per capire il nostro destino. Stessa origine, come certamente saprete, ha desiderare. Siamo tutti figli delle stelle ma chissà perché gran parte dell' umanità, soprattutto i potenti vogliono essere figli di p...ana.

Ecco cosa scrive in questo brano, tratto da Atti umani, Han Kang, premio Nobel 2024:

<<Alcuni ricordi non cicatrizzano mai. Invece di sbiadire con il passare del tempo, sono gli unici a sopravvivere quando tutti gli altri si sono cancellati. Il mondo si oscura, come lampadine elettriche che si spengono una alla volta. So bene di non essere in salvo.

È vero che gli uomini sono fondamentalmente crudeli? L'esperienza della crudeltà è l'unica cosa che ci acco-muna come specie? La dignità a cui ci aggrappiamo non è altro che un'autoillusione, un modo per nasconderci questa unica verità - che ciascuno di noi può essere ridotto a un insetto, a una bestia rapace, a un ammasso di carne? Può farsi degradare, distruggere, massacrare... È questo il destino ultimo del genere umano, un destino che la storia ha confermato come qualcosa di ineluttabile?>>

Non bisogna cedere a questa concezione. Bisogna remare contro, essere sempre con i propri mezzi cospiratori del bene.