la fine di un leader ridicolo

la fine di un leader ridicolo

di paolo bagnoli -

La lega sembra arrivata al suo epilogo. Matteo Salvini tra felpe, atteggiamenti vari che definire inaccettabili è solo educazione, simpatie fasciste nazionaliste e sovraniste, adorazione per Putin, spargimento a quattro mani di risentimenti per gli immigrati, follie per un ponte che non si farà mai, ma che intanto fa viaggiare stipendi e consulenze e, infine , con l’arruolamento di un marò che evoca e sogna la XMas e che, una volta eletto parlamentare europeo, ha pensato bene, in coerenza con l’ispirazione ideale che lo anima, di fare rappresaglia verso chi lo aveva addirittura portato alla vicesegreteria nazionale, sta portando elezione dopo elezione la baracca al tramonto.