Spadafora, inaugurata la panchina letteraria al “Galileo Galilei”
Inaugurata la panchina letteraria dedicata a Dante Alighieri, aperta come un libro per gli alunni del presente e futuro.
di Dominga Carrubba
Lunedì 13 dicembre all’ingresso del Liceo “Galileo Galilei” è stata inaugurata la panchina letteraria dedicata a Dante Alighieri nel settecentesimo anniversario della sua morte.
Alla cerimonia ha partecipato anche una rappresentanza degli alunni del plesso Gabelli e vi ha presenziato la Sottosegretaria all’Istruzione, Sen. Barbara Floridia.
L’evento inizia con “Salut d’Amour” di Edward Elgar, eseguito dalla violinista Eleonora Chillemi della classe 5AL.
Ha affermato la Dirigente scolastica, Giovanna De Francesco:
"L'arte, la cultura e la bellezza sono valori immutabili nel tempo, che, come realtà scolastica, vogliamo trasmettere.
La panchina che consegniamo premia il protagonismo e l'impegno dei ragazzi. Il progetto è frutto di ricerca e di conoscenza.
Sappiatela curare e tenere in vita, attraverso il vostro impegno nella scuola e nella quotidianità. La meraviglia è la motivazione all'apprendimento".
Arte, cultura e bellezza sono le parole chiave dell’iniziativa che ha visto protagonisti i ragazzi e i docenti.
Al saluto e ai ringraziamenti della Dirigente prof.ssa De Francesco è seguito l’intervento della Sottosegretaria all’Istruzione, Sen. Barbara Floridia, che ha richiamato l’attenzione sulla funzione evocativa della panchina letteraria.
Ha sottolineato la Senatrice Floridia:
«È un momento molto bello. Ma a cosa serve una panchina? A sedersi e a fermarsi nell'era dell'accelerazione, dove è importante concentrarsi e riflettere.
La poesia è il motore che offre energia vitale e che vi fa decollare da fermi.
Sono contenta di essere qui. La scuola vi permetterà di avere conoscenza. Non abbiate timore davanti agli altri, ma migliorate il vostro cammino ogni giorno, con impegno e costanza».
Una volta scoperta la panchina, aperta come un libro, entra in scena la poesia con le tre cantiche della Divina Commedia di Dante Alighieri.
«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.» (Inferno, Canto XXVI , vv.118-120)
«Or ti piaccia gradir la sua venuta: libertà va cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.» (Purgatorio canto I vv. 70-72)
Qui Dante parla a Catone, riconosciuto come difensore delle libertà politiche e repubblicane, al punto di sacrificare la propria vita per esse.
Non a caso Dante ne fa il custode del Purgatorio e non a caso la panchina lo ricorda, perché la cultura è libertà.
«Lo maggior don che Dio per sua larghezza fesse creando, e a la sua bontate 21 più conformato, e quel ch’e’ più apprezza, fu de la volontà la libertate;» (Paradiso, Canto V, vv. 19-22)
Annunciata la realizzazione dell'aula green come anfiteatro e spazio che possa coniugare natura e persona.
La cerimonia è proseguita con la lettura de “Il folle volo di Ulisse” tratto dal canto XXVI dell’Inferno da parte degli alunni della classe 1AL.
Infine, all'interno del Liceo scientifico, si è proiettata la videorappresentazione del canto V dell’Inferno dantesco, ambientato nel secondo cerchio, al cui ingresso è collocato Minosse che giudica le anime dannate dei lussuriosi.
La panchina rappresenta il libro che rimane aperto alle generazioni di ogni tempo.