IL SUPPORTO ALLA PERSONA AL CENTRO DELL’ACCORDO TRA ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI DELLA SICILIA RETE CIVICA SALUTE E CONFERENZA DEI COMITATI CONSULTIVI
Foto - Accordo Ordine Assistenti Sociali Rete Civica Salute Conferenza CCA
Palermo – Due anni di collaborazione per realizzare e rafforzare in Sicilia un sistema di supporto alla persona focalizzato sul coinvolgimento e la consapevolezza in ambito sanitario e sociale, così da favorire la partecipazione civica nel processo di qualificazione del Sistema Salute. È il cuore dell’accordo sottoscritto da Giuseppe Ciulla, Presidente Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Siciliana (CROAS Sicilia), Pieremilio Vasta, Coordinatore Regionale della Rete Civica della Salute (RCS) e Pier Francesco Rizza, Presidente Conferenza Comitati Consultivi Aziende Sanitarie ed Ospedaliere Regione Siciliana (CCA).
Tra gli obiettivi promuovere e potenziare l’informazione istituzionale sulle politiche sociali, sanitarie, ambientali e culturali attive nei contesti urbani, avvicinando i cittadini alla cultura del benessere e della responsabilità civica (equità e contrasto alle diseguaglianze), valorizzare i messaggi e le azioni di prevenzione, come le campagne di screening sul territorio, per coadiuvare a colmare il gap di comunicazione che, spesso, è causa della bassa percentuale di adesione ai programmi e, più generalmente, della distanza del cittadino dal Servizio Sanitario Regionale, sussidiare le attività di Educazione Civica nelle Scuole, gli obiettivi di miglioramento dell’Umanizzazione della Sanità, gli interventi di Educazione, Promozione e Prevenzione della salute dei Dipartimenti di Prevenzione di ciascuna ASP, segnalare i reali bisogni di salute del contesto socio-ambientale e monitorare a livello urbano gli indicatori e i determinanti di salute (approccio Urban Health), incentivare la portata delle politiche di integrazione sociosanitaria. Ciò mentre la commissione Bilancio del Senato dà il via libera all’emendamento che dal 2022 al 2026 permetterà a ogni Comune di assumere un assistente sociale ogni 6.500 abitanti, norma che riguarda anche il territorio siciliano e che consentirebbe il potenziamento degli apparati dedicati alle politiche sociali, a tutela delle fasce più fragili della popolazione e assicurare servizi sociali adeguati.
Alla cerimonia della firma erano presenti anche Antonino Lo Brutto, Coordinatore Provinciale della RCS di Agrigento, Paolo Rugolo, Coordinatore Provinciale della RCS di Palermo, e Anna Maria De Blasi Riferimento Civico della Salute di Castellammare del Golfo.
Foto - Accordo Ordine Assistenti Sociali Rete Civica Salute Conferenza CCA
«Tra le prime azioni previste nell’accordo – ha sottolineato Giuseppe Ciulla, Presidente CROAS Sicilia – c’è la realizzazione, col supporto dei singoli Riferimenti Civici della Salute attivi nei vari contesti territoriali, di un’indagine sulle condizioni del territorio. Si tratta di un intervento fondamentale non solo per la nostra professione e per l’opera meritoria svolta dai volontari della RCS, ma anche per le amministrazioni locali e il sistema regionale. La volontà è quella di sviluppare una base di dati e di conoscenze condivisa così da consentire ottimali programmazioni di interventi e investimenti, non da ultimi quelli derivanti dalle risorse comunitarie. Nell’immediato la collaborazione riguarderà anche le azioni di sussidiarietà nell’insegnamento trasversale dell’Educazione Civica nelle Scuole Superiori di II grado che è tra gli obiettivi dell’accordo firmato dalla RCS e dalla Conferenza dei CCA con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia».
«La collaborazione con l’Ordine degli Assistenti Sociali è un momento importante della nostra attività, sia dal punto di vista istituzionale sia dal punto di vista operativo», ha aggiunto Pieremilio Vasta, Coordinatore RCS. «Tutte le attività messe in campo dalla RCS hanno la finalità di sostenere la cultura individuale della responsabilità civica, del senso di comunità e cittadinanza, dell’educazione alla convivenza civile con l'obiettivo più alto di formare catalizzatori di sviluppo culturale e concorrere al risanamento e al miglioramento continuo nei servizi pubblici essenziali, specie quelli che impattano sulla qualità della vita urbana. Allo stesso tempo, abbiamo l’obiettivo ambizioso di dare un contributo alla realizzazione degli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Il CROAS con i suoi impegnati professionisti offrirà un prezioso supporto all’azione di coinvolgimento e di sensibilizzazione nei diversi territori».
Una sensibilizzazione che non può prescindere da una conoscenza approfondita e da una informazione affidabile e tempestiva. «I Comitati Consultivi – ha ricordato Pier Francesco Rizza, Presidente Conferenza CCA – hanno il compito irrinunciabile di rappresentare la voce dei cittadini nelle Aziende sanitarie e ospedaliere della Sicilia e di avvicinare il Sistema Sanitario agli utenti. Sia al verificarsi di casi specifici sia nelle politiche di programmazione. Da questo punto di vista avere attivato, insieme con la Rete Civica della Salute, un’azione di dialogo aperto e concreto con il CROAS non potrà che rendere sempre più efficace la nostra attività».