La cooperazione allo sviluppo. Dei paesi ricchi

di Giulio Marcon -

Nicoletta Dentico ci ha ricordato l’esistenza di un apartheid vaccinale di fronte alla pandemia Covid-19. Mentre i paesi ricchi si vaccinano a ritmi importanti (in Italia ci stiamo avvicinando al 90%) nei paesi poveri la percentuale di persone che hanno avuto accesso a una dose di Pfizer o Moderna è poco più che simbolica: in Africa il 7% della popolazione. L’iniziativa COVAX (con invio gratuito dei paesi ricchi di vaccini ai paesi poveri) si è dimostrata un pannicello caldo di fronte alla drammaticità della situazione che stiamo vivendo. Solo il 10% delle dosi promesse con COVAX sono arrivate a destinazione in Africa e negli altri paesi poveri.

La risposta all’emergenza pandemica ha riportato alla memoria quello che alcuni avevano rimosso: l’esistenza di un enorme divario tra Nord e Sud del mondo e la predominanza del business economico (quello dei vaccini che si è indirizzato a chi poteva pagare, ai paesi ricchi) rispetto alle priorità umanitarie e sanitarie: perché senza la vaccinazione della popolazione dei paesi poveri questa pandemia non avrà comunque fine.