Il provvedimento siciliano è adottato “al fine di garantire e salvaguardare la continuità territoriale, l’accesso e l’utilizzo dei mezzi marittimi di trasporto pubblico per l’attraversamento dello Stretto di Messina nonché per i collegamenti da e per le Isole minori siciliane”. Nella ordinanza del governatore si legge inoltre che “i soggetti che si avvalgono delle navi aperte per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina a bordo di autovetture o di altro mezzo di trasporto è fatto divieto di abbandonare il mezzo medesimo per tutto il tempo della traversata”. Se si tratta invece di pedoni, scrive Musumeci, “sono obbligati a permanere negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni, restando al contrario inibito l’accesso ai locali chiusi. In ogni caso, è fatto obbligo per tutti i passeggeri di mantenere indossata, per tutto il periodo di permanenza a bordo dei suddetti mezzi di trasporto marittimo, una mascherina Ffp2“.
“Poniamo fine così ad una assurda ingiustizia ai danni soprattutto dei passeggeri siciliani – dichiara Musumeci – Una norma discriminatoria del governo centrale al quale abbiamo fatto appello già da due settimane, affinché si rimediasse. È assurdo che nella Penisola ogni cittadino privo di vaccino possa spostarsi da una regione all’altra mentre per passare dalla Sicilia alla Calabria si debba esibire il certificato verde. Sanno tutti che non sono mai stato generoso con i no vax, ma qui si mette in discussione persino la appartenenza della Sicilia al resto d’Italia. Voglio sperare che anche il collega Occhiuto della Calabria – al quale ho preannunciato la mia iniziativa – intenda adottare lo stesso provvedimento. Roma deve smetterla di apparire arrogante o distratta verso i diritti dei siciliani”. Il 16 gennaio il governatore aveva infatti mandato un appello al ministro della Salute Roberto Speranza in cui chiedeva di sospendere “l’iniquo trattamento riservato ai passeggeri non vaccinati” sullo Stretto di Messina e preannunciava, passate le 24 ore, provvedimenti straordinari, arrivati ora con l’ordinanza.