Spegniamo gli stadi

Ma perché bisogna giocare partite di calcio in notturna? E che c’entra questo con la guerra in Ucraina?

A seguire gli intensi e vacui dibattiti sul conflitto bellico vengono tante domande in mente: una riguarda la dipendenza energetica italiana dalla Russia. Dicono tutti che per pagare il gas russo diamo 800 milioni di euro al giorno a Putin, finanziando quindi la guerra d’aggressione all’Ucraina. E tutti si danno un gran daffare a cercare fonti di approvvigionamento alternative, e il ministro Di Maio vola di qua e di là nel mondo per cercare un barile in più (compreso il Congo dove di recente ci hanno ammazzato un ambasciatore). Al di là delle truffe sui prezzi di vendita di gas e benzina, denunciate da Cingolani, il quale pensa di essere ministro del Montenegro visto che il suo governo italiano non fa nulla per stroncarle, il problema energetico è reale. Ma così come non se ne parla nel famoso PNRR, oggi non si riescono a pronunciare due parole: risparmio energetico.

Ai miei tempi le partite di calcio si giocavano la domenica pomeriggio, alla luce del sole. Tempi più sobri evidentemente, che non escludevano la possibilità di tifare a più non posso. Oggi invece è di moda accendere gli stadi la notte e non più soltanto la domenica. Si riesce a immaginare come gira il contatore della luce per Milan-Inter? Ma pure per la Salernitana?

Spegnere gli stadi sarebbe un segnale compreso da tutti, un modo per dire: diamo sempre meno soldi alla Russia. Ma anche alla Libia e ai suoi campi di concentramento di migranti, ma anche ai sauditi e agli emirati dove la pena di morte è merce corrente.

(E per giunta si dà una mano anche alla Terra, per non farla riscaldare ancora di più).

Soloni televisivi invitano a solidarizzare con gli ucraini e la loro unica soluzione è mandare armi; soluzione generosa perché in genere il complesso militar-industriale italiano le armi le vende. Con un piccolissimo sacrificio – andare allo stadio di pomeriggio – si dà un aiuto molto più concreto: spegnendo gli stadi e giocando di risparmio energetico.