Dispersione scolastica: È EMERGENZA.
Save the Children ci presenta un dato pesante per la scuola italiana ma drammatico per la scuola siciliana, tasso di dispersione scolastica al 21,1 % quasi il doppio di quello nazionale.
È chiaro che la scuola a livello centrale e a livello locale, la politica, la società tutta si devono interrogare sulle cause dell’incremento di tale fenomeno nonostante gli interventi economici a sostegno di progetti per la soluzione della povertà educativa.
È evidente che la risposta non è stata efficace poiché il problema non è stato affrontato in tutte le sue sfaccettature.
1) Dai dati pubblicati da Save the Children si evince che in Sicilia un alunno su quattro proviene da ambienti socio/culturali ed economici poveri.
2) Dal rapporto emerge, inoltre, il dato sulle gravi carenze strutturali, di tempi, spazi e servizi educativi indicatori che evidenziano come questi incidano fortemente sull’aumento delle disuguaglianze delle opportunità.
3) Carenza di spazi educativi: palestre, piscine, strutture polisportive, ludoteche, biblioteche che possono essere utilizzati anche dalle scuole.
Una scuola che opera in un contesto così difficile può da sola, senza organico aggiuntivo, senza le figure specializzate a supporto, senza momenti imprescindibili di condivisione e raccordo tra i vari attori che, a vario titolo, si occupano degli alunni e delle famiglie sempre più povere, con leggi e finanziamenti che non tengono conto dei veri bisogni delle singole scuole, garantire il miglioramento del dato sopracitato ?
Le scuole subiscono continue riduzione di organici , deleteri dimensionamenti che limitano l’azione formativa e la presenza dell’Istituzione in tutti i territori svantaggiati a vario titolo, senza dimenticare che la disponibilità di fondi ed investimenti straordinari (Next Generation You) sono distribuiti secondo il principio della spesa storica che sfavorisce i territori più svantaggiati anche per incapacità progettuale. Non vanno trascurati gli interventi a favore delle famiglie attraverso il supporto alla genitorialità responsabile, interventi mirati di politiche sociali che li sostengano attraverso figure specializzate, interventi di tipo economico e azioni integrate anche, ad esempio, attraverso le Comunità educanti .
BISOGNA FARE SISTEMA! Con il medesimo obiettivo: farsi carico dei bambini e delle bambine a 360 gradi per garantire pari opportunità e rimuovere gli ostacoli che rendano effettiva l’uguaglianza delle opportunità costituzionalmente garantite.
Caterina Altamore
responsabile dipartimento scuola PD Sicilia