Amsi e UXU presentano le proposte su sanità nella Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita

Amsi e UXU presentano le proposte su sanità nella Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita

*Amsi e Uniti per Unire :Ecco le nostre proposte su sanità nel Manifesto #Uniti per Unire l'Italia che illustriamo Lunedi 19.09*

 

*Foad Aodi ;Appello alla Fnomceo e chiede più collaborazione tra le istituzioni per il riconoscimento dei titoli .Altrettanto chiediamo tutela per i 77.500 professionisti della sanità di origine straniera già presenti e esercitano in Italia, altrimenti alimentiamo solo pregiudizi ,confusione ,paura e chiusure*

 

IL MOVIMENTO UNITI PER UNIRE(UXU) ,LE ASSOCIAZIONI E COMUNITA’ ADERENTI COMPRESO I 60 DIPARTIMENTI E COMMISSIONI DI UXU , LA COMUNITA' DEL MONDO ARABO IN ITALIA (CO-MAI) , L'ASSOCIAZIONE MEDICI DI ORIGINE STRANIERA IN ITALIA(AMSI) E L'UNIONE MEDICA EURO MEDITERRANEA(UMEM) CONTINUANO AD ILLUSTRARE IL #MANIFESTO #UnitixUnirel’Italia# A TUTTE LE FORZE POLITICHE E LE ISTITUZIONI E LE COMUNITA' E ASSOCIAZIONI E ITALIANE E STRANIERE.

 

L’integrazione si fa in due: cittadino e stato , con il rispetto dei diritti e doveri compreso il diritto alla salute e la cura.

*Ecco le proposte riguardo la sanità;*

 

*#SANITA’ RIFORMATA, INNOVATIVA E INTERCULTURALE*

 

#Tutelare il diritto universale alla Salute (art. 32 Costituzione della Repubblica Italiana);

#Combattere la carenza dei professionisti della sanità mediante soluzioni d’urgenza e programmate;

#Più transizione digitale;

più assistenza domiciliare,più investimenti in ricerca e innovazione e formazione, più assunzioni e

PIL al 8%;

#Intensificare e tutelare il ruolo dei medici di famiglia e la collaborazione tra territorio ed ospedali e istituire più centri per i codici bianchi per snellire la lista di attesa presso i pronto soccorso;

#Coinvolgere i medici esperti con più di 5 anni di esperienza nella branca di specializzazione, con certificazioni ufficiali firmati dai direttori sanitari, nei posti carenti nella sanità pubblica e privata in particolare nell’area dell’emergenza.;

#Promuovere strumenti per contrastare la cd. Medicina difensiva e gli effetti negativi della stessa e del suo costo economico e disagio sociale e dei professionisti della sanità;

#Promuovere la formazione senza frontiere;

#Promuovere la telemedicina e l’aggiornamento professionale a distanza per i professionisti anche nei Paesi di origine;

#No al numero chiuso alla facoltà di Medicina per i prossimi 6 anni con la programmazione annuale e il coinvolgimento e l’orientamento già gli studenti all’ultimo anno di scuola superiore;

#Programmare e aumentare le borse presso le scuole di specializzazione in base ai fabbisogni del mercato di oggi e della carenza dei medici e dell’avanzamento dell’età;

#ECM qualificati, gratuiti e accessibili a tutti, con inserimento nei congressi, convegni, corsi di aggiornamento dell’insegnamento sulle patologie più emergenti e sulla pandemia e la salute globale;

#Aumentare lo sport come veicolo di salute per i giovani;

#Combattere il precariato e la fuga dei cervelli e dei giovani laureati all’estero promuovendo maggiormente l’ingresso nel mondo del lavoro;

#Combattere la carenza dei medici specialisti e infermieri stabilizzando il precariato coinvolgendo medici, giovani, specializzandi, medici in pensione, medici di origine straniera senza obbligo di cittadinanza o aumentando le ore ai medici specialisti ambulatoriali ;

 

 *#INTERNAZIONALIZZAZIONE SANITA’ ITALIANA#*

 

#Consentire ai professionisti della sanità di origine straniera di poter sostenere i concorsi per chi ha esercitato regolarmente in Italia per 5 anni con contratto a tempo indeterminato vista la carenza dei medici in Italia;  

#Garantire il pediatra a tutti i bambini migranti figli dei genitori senza permesso di soggiorno;

Programmare arrivo e contingentamento dei professionisti della sanità dall’estero in base alle esigenze del mercato del lavoro nel rispetto di tutte le normative vigenti;

#Coinvolgere prima i professionisti della Sanità italiani e di origine straniera già presenti in Italia (medici ed infermieri giovani, medici in pensione, medici ed infermieri senza cittadinanza italiana);

#Intensificare la rete di collaborazione tra i diversi albi professionali Italiani e stranieri ;

#Incentivare Ambulatori per stranieri irregolari con inserimento di professionisti della sanità di origine straniera per superare le difficoltà linguistiche e culturali;

#Abbreviare il periodo di riconoscimento dei titoli di laurea eseguiti all’estero e agevolare i professionisti della sanità stranieri nell’ottenimento e il rinnovo del permesso di soggiorno;

Favorire e sostenere la formazione e specializzazione all’estero;

#Si alla vera cooperazione internazionale fondata sullo scambio socio-sanitario e sugli aiuti umanitari e sanitari “in loco” ;

#Promozione di gemellaggi universitari per una salute globale:

 

"Continuiamo ad illustrare i 20 punti del nostro Manifesto Uniti per Unire l'Italia . Nella giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita presentiamo le proposte sulla sanità; Chiediamo più tutela per il diritto alla salute e più tutela dei diritti di tutti i professionisti della sanità italiani e di origine straniera senza distinzione ,garantire le cure a tutti, regolare ed irregolari. Facciamo appello alla Fnomceo con cui collaboriamo in modo costruttivo dal 2000; Più collaborazione tra le istituzioni per il riconoscimento dei titoli e l'inserimento dei medici provenienti dall'estero in deroga del decreto Cura Italia durante la pandemia e per il reclutamento dei professionisti della sanità dall'estero. Altrettanto chiediamo tutela per i professionisti della sanità di origine straniera già presenti e esercitano in Italia altrimenti alimentiamo pregiudizi, paura ,confusione e chiusure. I 77.500 professionisti della sanità di origine straniera in Italia hanno il diritto di essere rispettati e difesi e non attaccati ingiustamente o indirettamente per la gravissima situazione della carenza medici ed infermieri che è per colpa della mancanza della programmazione e della politica negli ultimi 10 anni". ; Cosi dichiara Foad Aodi , Presidente del Movimento Uniti per Unire e Amsi e già 4 volte consigliere del Omceo di Roma che è molto rammaricato per la mancanza di dichiarazioni a favore dei professionisti della sanità di origine straniera in Italia ,(Tranne le regioni che stanno collaborando con noi per l'interesse di tutti  ).