Lisistrata: la pace delle donne

Lisistrata: la pace delle donne

di Francesco Saija -

Dal 10 al 12 febbraio di quest’anno è stato presentato, sul palcoscenico del “Vittorio Emanuele”, uno spettacolo molto legato all’attualità e alle nostre preoccupazioni quotidiane. Come sempre il teatro è legato alla nostra vita e ne è specchio.

Si tratta della bellissima commedia di Aristofane “Lisistrata”, prodotta da Arca Azzurra con adattamento e regia di Ugo Chiti.

Mentre scrivevo alcune riflessioni critiche sull’interessante spettacolo, mi sono imbattuto in un articolo pubblicato da Goffredo Fofi sul quotidiano “Avvenire”, proprio del 10 febbraio.

Fofi scrive delle “Dimenticate”, in un articolo molto bello dal titolo “Lisistrata, ago e filo per cantare lo ‘sciopero’ contro la guerra”.

Il noto e bravo critico si lamenta “perché nessuno mette più in scena, nel pallidissimo quadro del teatro di oggi, il grande Aristofane”.

Bisogna comunque dire che negli ultimi anni Aristofane è stato presente, sia pure nella periferica Sicilia, al teatro greco di Siracusa (che non è periferico) e proprio il 10 febbraio (data del suo articolo), andava in scena, nel Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina, lo “sciopero del sesso” di Lisistrata e delle donne ateniesi e spartane contro tutte le guerre che di solito vengono promosse e portate avanti dai maschi (pensiamo a Putin, Biden e Zelensky).

Anche se non tutte le donne contemporanee ( ma sono poche ) si battono oggi contro la guerra come male assoluto.

Penso all’invio delle armi ( che producono solo morte ) in Ucraina da parte del governo al maschile della Meloni e al riarmo che la presidente del consiglio vuol fare in vista di prossime guerre o al silenzio colpevole della pur diversa Schlein sempre sull’invio di armi nel martoriato Paese , come continua a dire papa Francesco , gridando nel deserto.

E Fofi , da grande critico cinematografico , ci ricorda un film franco-italiano , uscito nel 1954 con il titolo “Destini di donne” dei registi Marcello Pagliero , Jean Delannoy e Christian Maudet . Un film cinematograficamente non eccezionale con l’episodio “La nemica della guerra – Lisistrata “ , diretto da Christian Maudet con Martine Carol , Raf Vallone , Paolo Stoppa e Mario Carotenuto . Un episodio ( per la verità deludente ) in cui le donne ateniesi , su iniziativa di Lisistrata , attuano lo “sciopero dell’amore “ contro la guerra con gli spartani.

Ma torniamo all’adattamento teatrale di Ugo Chiti che vede la bravissima Amanda Sandrelli nel ruolo di Lisistrata ma anche Lucianna De Falco e altre attrici e attori .

La bella commedia del 411 a.c. è sempre di  viva attualità e l’intero gruppo di attrici e attori di Arca Azzurra hanno presentato uno spettacolo di notevole rilievo e di graffiante ironia rispetto all’universo maschile che sa sempre , come già detto , è l’artefice di tutti i tipi di guerra.

La tragica comicità della commedia di Aristofane è stata portata sulla scena con grande impegno drammaturgico . Di grande impatto , ripeto comico e tragico ad un tempo , la scena con i falli maschili eretti che sono simbolo del potere maschile.

Bella anche la solidarietà della donna spartana con le donne di Atene che mettono in “quarantena” i bellicosi mariti o fidanzati .

Uno spettacolo di grande godibilità e di grande valore morale e pedagogico che ci costringe a ragionare sul fatto che probabilmente solo le donne potranno essere portatrici di pace.

Sarebbe molto bello se tutte le donne ucraine ( madri , mogli e fidanzate ) si unissero alle madri , mogli e fidanzate russe per bloccare la criminale guerra portata avanti dai tanti maschi compresi quelli che ho già citato. Naturalmente questo discorso vale per tutte le altre guerre che infestano il pianeta . Molto belle le scene , compresi i manichini fra le quinte , di Sergio Mariotti e i costumi di Giuliana Colzi.

Uno spettacolo molto gradito dal pubblico perché come tutti sanno , la grande maggioranza del popolo italiano è contro tutte le guerre e contro tutte le armi . Da Lisitrata fino ai giorni nostri le donne sono state sempre portatrici di pace .