Scuola. Corrao (Greens): Urgente aumento personale Ata nelle scuole siciliane. La Commissione UE passa la palla al Ministero

Palermo 28 giugno 2023 - “Non è più differibile l’aumento del personale ATA di diritto negli Istituti Scolastici Statali in Sicilia. Anche la Commissione Europea, da me interrogata, ribadisce che debba essere il Ministero ad occuparsene, per garantire gli obiettivi a livello europeo dell’Italia concordati nell'ambito del quadro strategico dell'istruzione. Il Ministero convochi rapidamente la Regione e i lavoratori ATA di cui la scuola siciliana ha assoluta necessità” – così l'eurodeputato Ignazio Corrao commenta la risposta della Commissione UE all’interrogazione in merito all’emergenza del personale negli istituti scolastici statali siciliani.

 

“Nonostante le richieste sacrosante e accorate del sistema scolastico siciliano - spiega Corrao - il Ministero continua a non occuparsi dei servizi della scuola siciliana, ormai al collasso, e non garantire la giusta consistenza numerica del personale ATA negli Istituti Scolastici Statali, per far fronte alle esigenze ordinarie e straordinarie della popolazione scolastica. Il Sindacato Generale di Base, che sta portando avanti ormai da mesi questa battaglia, ha chiesto al Ministero dell'Istruzione di garantire squadre di collaboratori scolastici sufficienti per assicurare i servizi di accoglienza, vigilanza, assistenza, pulizia, e di affidarli al personale ATA attualmente rimasto senza lavoro. Tuttora la richiesta è senza risposta”.

“Per questo la Commissione UE, sollecitata da me a intervenire, ha ribadito nella sua risposta la necessità che sia proprio il Ministero a garantire i servizi della scuola siciliana, essendo competente per le assunzioni e la retribuzione del personale docente e scolastico, nonché l'investimento di risorse. Vedremo se questa volta, a fronte di un chiaro invito da parte dell’Europa, il Ministero si prenderà carico ciò che è di sua esclusiva responsabilità. Insieme al Sindacato Generale di Base, chiederemo urgente incontro con il Ministero dell’Istruzione” - conclude Corrao.