Il nemico è anche dentro di noi
Oreste Zuccoli "Ragazza" 1975 - olio su tela, cm 50 x 40
di Nino Gussio -
Se un ragazzo, dice Salvini, uccide deve pagare come un adulto. Avrebbe ragione l'impareggiabile mestatore se vivessimo tutti in un inferno senza uscita dove del bene si è perso perfino il ricordo. Ma siamo in una società dove il bene è ancora presente e il riscatto e la presa di coscienza del male compiuto sono possibili; aumentare i roghi per eliminare colpe e reati non incenerisce il male, semmai lo rende più perverso perché si rischia di confonderlo con il bene.
Il perdono, il recupero del reo fanno parte del nostro grado di civiltà, è concezione secolare religiosa e laica della condivisa morale.
La coscienza morale è sempre in formazione, specialmente nei ragazzi, ed è quindi conquista di civiltà, progresso umano che un reo espii le sue colpe per partecipare con una nuova visione esistenziale alle dinamiche della società. Se i giovani delinquono dipende da una società, da famiglie che non hanno nulla da offrire e che sono incapaci ad educare.
Noi tutti, incapaci di liberarci dagli egoismi, dai pregiudizi, dal sommario giustizialismo, vogliamo preservata a tutti i costi la nostra sicurezza fino a pretendere condanne senza possibilità di riscatto e così la pena comminata diventa rappresaglia.
Evidentemente il nemico è anche dentro di noi.