Nutriti di pane e odio

Fontana - Foto nuovosoldo.com

di Nino Gussio -

Israele non riesce a scegliere, forse perché è costretta dai suoi potenti alleati a mostrare un minimo di rispettabilità umanitaria per non perdere la faccia sempre utile nelle finzioni della diplomazia internazionale.

Mentre l'esercito israeliano uccide e devasta, la politica permette che ai palestinesi terrorizzati arrivino aiuti umanitari dal valico di Rafah.

Non sanno Israele ed alleati che così sono nutriti di pane e di odio perché il pane non elimina l'offesa mortale delle bombe. Ponderino la soluzione finale e la reazione dei popoli arabi. Non tacciateci di antisemitismo, abbiamo imparato dalla Shoa il rispetto assoluto della vita e della dignità umane, abbiamo creduto che gli ebrei sopravvissuti fossero capaci di fondare uno stato libero ed inclusivo e non uno stato che è la replica di quelli europei rei di averli perseguitati e massacrati.

Incapaci di odio e di violenza nonostante l'antagonismo assoluto più che terroristi ci sentiamo terrorizzati. Ci indigna una opinione pubblica che non condanna le varie classi dirigenti che deturpano la vita e la coscienza dei popoli. Anche come terroristi mancati vogliamo essere giudicati ed eventualmente condannati per leso potere assassino.