QUANTI NAUFRAGI

QUANTI NAUFRAGI

Non c'è una gerarchia delle tragedie. Ma nemmeno per mettercene sul cuore una, possiamo dimenticare o tacere le altre. Perciò, mentre assistiamo attoniti alla strage di Gaza, e nel vederne svelate le finalità nel progetto dello Stato di Israele di "dislocare l'intera popolazione palestinese nel deserto del Sinai" (nonostante la memoria storica della deportazione degli ebrei a Babilonia) dedichiamo questa newsletter alle ultime notizie sui naufragi nel Mediterraneo che ci trasmette dalla ONG "Mediterranea" Mattia Ferrari: da un naufragio all'altro!

Da Mattia Ferrari - 2 novembre 2023

Continuano i naufragi in mare, anche se quasi nessuno ne parla più.

Venerdì scorso una barca di migranti è naufragata vicino alla Sicilia: sulla spiaggia di Selinunte sono stati trovati i cadaveri di 5 persone annegate e secondo i racconti dei superstiti i dispersi sono tra i 15 e i 20.

Nel Nord Africa si continuano a imprigionare i migranti. In Libia il sistema dei lager continua.

Il 12 settembre la Tunisia ha catturato 1.200 migranti e ne ha portati alcuni in Libia, nelle prigioni nel deserto.

Il 5 ottobre i nostri compagni hanno ricevuto un segnale allarmante da circa 2.000 persone migranti bloccati nel Nord-Est dell’Algeria, dove sono sottoposte a numerosi attacchi, respingimenti e continue minacce. Ci implorano di denunciare le loro sofferenze.

Il mese scorso la nostra nave Mediterranea è tornata in missione in mare. Abbiamo avuto l’onore di salvare, in due operazioni, 47 e 69 persone migranti. Le persone salvate nel primo soccorso le abbiamo sbarcate a Lampedusa, quelle salvate nel secondo le abbiamo sbarcate a Trapani. Abbiamo dovuto disobbedire alle autorità, perché incredibilmente dopo il secondo soccorso ci avevano ordinato di chiedere il POS (l’approdo) alla Libia. Noi ovviamente non potevamo che disobbedire, nella consapevolezza che “conviene obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (At 5,29). In seguito alla nostra azione di disobbedienza, siamo stati sanzionati dal cosiddetto decreto Piantedosi: multa di 10.000 euro e fermo amministrativo della nave per 20 giorni. Ovviamente abbiamo presentato ricorso.

Ci dispiace molto che nella storia del nostro Paese resterà scritto che nel 2023 l’Italia sanzionava le navi perché non accettavano di essere complici della deportazione delle persone migranti nei lager libici.

Ci dispiace soprattutto vedere la nave ferma mentre in mare continuano i naufragi e i respingimenti.

Mattia Ferrari