SATIRA PER RESISTERE
Un consiglio semiserio al governo israeliano
Carlo Cherubini "La sosta" olio su tela, cm 25 x 35
di Nino Gussio
I palestinesi di Gaza non sanno dove possono stare, sia a Nord che al Sud sono di impedimento alle incursioni, ai bombardamenti dell'esercito israeliano, persino gli ospedali e le scuole subiscono i bombardamenti perché sono di intralcio. Purtroppo la mattanza dì migliaia di palestinesi non depone a favore del buon nome dello stato, nato dalla volontà e dalla fatica dei sopravvissuti allo sterminio nazista e nemmeno della sua democrazia.
Infatti qualche alleato, come Macron, storce il muso e fa' una educata critica ma il presidente dell'ONU Guterres, critico in nome dei valori umanitari, è visto da Netanyahu quasi come una reincarnazione dell'orrendo Hitler.
Gli abitanti della striscia di Gaza in qualsiasi posto si spostano per sopravvivere sono sotto la mira dell'esercito che ha l'assoluta esigenza di pulire il territorio dal terrorismo di Hamas, si sa che quando si pulisce non si vuole gente tra i piedi e nessuno degli stati vicini vuole ospitare, almeno provvisoriamente questi scomodi cittadini. Una soluzione potrebbe essere che gli occupanti militari li costringono ad imbarcarsi su tante navi carretta e lasciarli alla benignità del mediterraneo che però, dato il periodo è anche lui agitato. Nessuno tra i governanti di questo mondo inorridisca per questo consiglio perché andare per mare nel modo più precario è ormai vecchia pratica per i derelitti della terra. Nessuna morale può inficiare il diritto sacrale della istituzione statale, le loro ragioni d'essere, nonostante la conclamata democrazia, è il sancta sanctorum, il tabù inviolabile.
Per gli stati la guerra le devastazioni ambientali sono scelte lecite se non necessarie. È la vita delle persone, degli inermi che sono soggetti ai conseguenti eccidi, spesso chiamati danni collaterali.