A Natale … puoi!

Marco Novati "Bevitore" olio su tavoletta, cm 15 x 20

di Nino Gussio -

Cosa se ne fanno i bambini di babbo natale se in loro non è coltivata la fantasia, il sentimento di appartenenza, se il dialogo con gli adulti è solo sulle cose da fare, da avere, se la competizione, l'apparenza gli sono già imposte?

Babbo Natale oscura il bambino divino del Natale che è molto più di una favola e capace di donare gioia, senso del mistero divino. Fare regali a Natale, unirsi in opulente tavolate sono buone usanze per mantenere e riallacciare i legami di parentela e di amicizia se non si riducono solo a grandi abbuffate a Doni fatti con poco o nessuno amore, se invece si celebra la santità della più che millenaria ricorrenza della nascita del Redentore ci sentiamo benedetti come creature.

Non bisogna sotterrare la gioia di essere vivi e creati da Dio. Si è perduta la sacralità della festa e tutto è materialismo consumista. Non è la morale che eleva l'uomo ma la libertà spirituale. Se alla radice, che è anche il fine non vi è il senso del sacro tutto è opinabile. I piccoli uomini fanno festa perché amano la vita creaturale nonostante tutto.