I formidabili gatti di Roma

I formidabili gatti di Roma

di Francesco Saija -

Dopo i due concerti di apertura della stagione del Teatro “Vittorio Emanuele”, il 22 e il 28 ottobre con l’orchestra del Teatro diretta dal maestro Orazio Baronello per l’”Omaggio all’ouverture del Melodramma” e dal maestro Giuseppe Ratti con il concerto sinfonico “Il classicismo tra Opera e Musica sinfonica”, il teatro musicale è arrivato sul palcoscenico del nostro Teatro con i formidabili gatti di Roma”.

Dal 9 al 12 novembre 2023 è finalmente approdato a Messina il celebre Musical “Cats” con la regia e l’adattamento italiano del nostro concittadino Massimo Romeo Piparo.

L’interessante e coinvolgente musical che riesce a far convivere diversi linguaggi, si avvale delle musiche di Andrew Lloyd Webber con l’orchestra dal vivo diretta dal maestro Emanuele Friello.

Lo spettacolo molto amato dal pubblico messinese è stato promosso a Messina da “Ilbotteghino” di Lello Manfredi e opportunamente inserito nel cartellone del “Vittorio Emanuele”.

Va detto che per la prima volta al mondo il “Cats” di Massimo Romeo Piparo ha ottenuto l’autorizzazione ad essere ambientato nella nostra Roma, in una ipotetica (e forse in un lontanissimo futuro) “discarica” di opere d’arte e di reperti archeologici.

Come tutti gli appassionati sanno, “Cats” è uno dei più famosi e longevi musical. E’ stato composto in due atti, nel 1981, dal già citato Andrew Lloyd Webber su testi di Thomas Stearns Eliot: il libro di poesie “Old Possum’s book of practical cats” (“Il libro dei gatti tuttofare” , 1939 ).

“Memory” , la canzone più famosa , è stata scritta da Trevor Nunn ispirandosi a alla poesia di Eliot “Rapsodia su una notte di vento”.

La prima mondiale , al New London Theater ( nel West End di Londra ) ebbe luogo l’11 maggio del 1981 e lo spettacolo vinse il “Laurence Olivier Awards”.

A Broadway il Musical debuttò il 7 ottobre del 1982 e chiuse il 10 settembre del 2000.

Lo spettacolo diretto da Piparo è stato prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con il Teatro Sistina di Roma su licenza esclusiva The Really Useful Group di Londra.

Le quattro serate messinesi hanno visto il tutto esaurito e sono state un tuffo , tra favola e poesia , nel mondo dei gatti che è anche il mondo degli umani. In fondo i gatti sono tra gli animali domestici più intelligenti e sono anche liberi , autonomi e buoni. Mentre gli esseri umani riescono a non essere sempre intelligenti , spesso cattivi e poco liberi.

Massimo Romeo Piparo ha ambientato il mondo dei gatti-umanizzati in una possibile Roma del futuro , ma potrebbero anche essere la Londra del debutto , New York o Berlino , Parigi o Tokio. Certamente nel Musical assistiamo a danze e canti , viviamo in un mondo di favola e i gatti danzanti ci trasmettono tanta poesia e diciamo pure tanta filosofia.

Senza voler fare forzature , i gatti di Piparo , tra le rovine accatastate di una città forse un giorno senza vita , mi hanno costretto , anche tra le risate , a riflettere sui mali del nostro mondo umano ( forse disumano ) che , giorno dopo giorno , stiamo distruggendo nella sua genuina natura e con le tante guerre in corso.

I gatti danzanti , tra i resti archeologici di un mondo che muore e tra la tanta “sporcizia” che aleggia su un pianeta ferito , rappresentano un piccolo segno di speranza.

Tutti i gatti , anche quelli senza nome , hanno il nome di “gatto” come noi abbiamo il nome di “umani”.

Chi non ricorda , nel suo primo viaggio a Roma , i gatti di Largo Argentina , del Teatro di Marcello e del Colosseo?

Sulla scena del Teatro “Vittorio Emanuele” , i gatti romani , ma anche i gatti di casa nostra ci hanno fatto sperare in un mondo migliore. Il gatto filosofo ci ha fatto sperare nell’eternità , tutti i felini danzanti ci hanno detto che tutti gli esseri viventi hanno un nome e va rispettato . E cosa dire degli illusionismi e delle magie del gatto mago Mistoffelees ?

E del gatto mangiatore di sushi e del felino ferroviere e di tutte le altre diversità feline?

La bellissima e indovinata regia di Piparo , le coreografie di Billy Mitchell , le scenografie di Teresa Caruso e i bei costumi felini di cecilia Betone con le musiche dirette dal maestro Friello mi hanno fatto apprezzare il bellissimo Musical.

La saggezza dei gatti umanizzati , ma anche la loro bella ironia mi fanno sperare in un futuro splendido per tutti gli esseri viventi e vegetali del pianeta.

E dato che i gatti sono stati i protagonisti dello spettacolo concludo queste riflessioni ricordando alcuni gatti da me conosciuti che stanno “su nel cielo blu , presso l’eternità” e altri ancora in vita : il gatto bianco d’angora di mia nonna e della mia fanciullezza che era solo Micio , l’affettuoso Romeo , Poldo assassinato da persona cattiva e ancora l’avvicinabile gatto di strada Nerone e un “ferocissimo” gatto diciottenne tigrato . Ma non posso non ricordare l’umanissimo gatto arancione dalle facili fusa del villaggio bizantino di Calascibetta e il piccolo gattino quasi neonato e morente e poi salvato e l’affettuosa e scontrosa ma autonoma Leila.

“Cats” rimane certamente uno spettacolo che il pubblico che a Messina va a Teatro non potrà dimenticare.