Assassini consapevoli
Ernesto Treccani "Senza titolo" - olio su tela, cm 15 x 10
di Nino Gussio -
Imperfezione come incompletezza, mancanza d'essere che ciecamente si cerca di ovviare con l'effimero che non dà valore all'esistenza. La spiritualità è un cammino verso nuovi mondi, nuovi cieli. Ora sembra che i più sono fermi in un interminabile ingorgo. Ti (vi) mando uno scritto da cui dovrebbe scaturire una poesia.
Gesù disse sulla croce: "Perdona loro che non sanno quel che fanno."
Ma noi come possiamo perdonare coloro che usano il potere per assassinare, per opprimere, per rapinare le moltitudini di nostri fratelli.
Essi sanno quel che fanno perché lo vogliono.
Ma non sanno della bellezza della vita, della gioia dei genitori nel curare, nell'abbracciare le loro creature.
Non sanno la tenerezza degli amanti, l'ardore dei loro sentimenti né dello sguardo che illumina il loro volto nella consapevolezza di essere una sola carne.
Nessuna emozione nasce dal loro cuore nel sapere del sorgere e del tramontare del sole che racchiude i tempi della vita e li esalta.
Essi servitori ottusi della morte su questo inferno a cui ci condannano
innalzano il loro imperio, con il sangue delle vittime irrorano le loro ricchezze.
A nessuno vengono imputati i crimini commessi, i loro nomi le loro ecatombi sono quotidianamente in prima pagina e sono esaltati nei libri di storia a nostra imperitura vergogna.