Ponte. A proposito di un articolo di Tempostretto
Messina e lo Stretto (foto nuovosoldo.com)
di Cettina Lupoi -
Leggo in questo momento un art. Su TEMPOSTRETTO dello scorso 1 marzo, titolato "Forse il Ponte non è fattibile sullo Stretto di Messina ma di sicuro sarebbe utile", che induce a supponenti quanto ipotetiche affermazioni dell'irrealtà contro cui noi Noponte ci scontriamo ormai quasi quotidianamente, alla ricerca tenace di un equilibrio argomentativo e conoscitivo purtroppo lontano... Il nostro autore sostiene, tra l'altro, che gli esperti valuteranno nelle sedi preposte se il Ponte sia o no fattibile, se sia dannoso o meno, ritenendone tuttavia, a priori, utile la sua realizzazione e già su tale ultimo punto ci sarebbe parecchio da dibattere. Tuttavia sorvolando su ciò mi vorrei concentrare sulle questioni "DANNOSITÀ E FATTIBILITÀ", SU CUI IL NOSTRO SEMBRA RITENERE UTILE L'INDAGINE. Sulla prima, pur non essendo un'esperta ma dotata di un minimo di raziocinio, non credo siano necessarie verifiche per capire gli elevati danni ambientali, ecologici, urbanistici, di vivibilità e quant'altro a cui saremo sottoposti. Si parla di 12 milioni di mc di terra che verranno cavati fuori dal nostro sottosuolo. In pratica una città sventrata ed una comunità costretta a sopravvivere, schiacciata tra decine di macro cantieri, per tantissimi anni. Tali dati oggettivi non hanno bisogno di confronti o verifiche, parlano drammaticamente da soli!!!
Per quanto attiene al secondo punto ossia "FATTIBILITÀ TECNICA", sarebbero certo necessari confronti tra esperti, che purtroppo vengono evasi dai soggetti preposti e più volte interpellati. È evidente la totale mancanza di rispetto per una collettività, allarmata dalle tesi di alcuni esperti di valore che sostengono, con dati alla mano, la non fattibilità ed inaffidabilità tecnica del Ponte, che vuole conoscere e ha bisogno di essere rassicurata. È ormai notorio che il prof. RISITANO HA SOLLECITATO IN TUTTE LE SEDI UN CONFRONTO PUBBLICO CON I MEMBRI DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO DEL PONTE, CHE HA PREFERITO TACERE PROBABILMENTE PER NON ESSERE COSTRETTO A PRONUNCIARSI SU TALE SCOTTANTE PROBLEMATICA. PER NON PARLARE DEL CONFRONTO TELEVISIVO DI QUALCHE MESE FA, NELLA NOTA TRASMISSIONE TELEVISIVA "MALALINGUA" CONDOTTA DALLA DOTTORESSA RAFFA, TRA IL PROF. RISITANO E L'INGEGNERE MELE ESPERTO DELLA SSM. QUEST'ULTIMO, A PARTE LA CONSUETA E DESUETA RETORICA, NON HA FORNITO ALCUN DATO TECNICO DI RILIEVO. E CHE DIRE SULLA 'RECENTE' AUDIZIONE AL COMUNE DI MESSINA DEI PROFF. RISITANO E MAZZOLANI, INVITATI AD UN CONFRONTO TECNICO CON IL PRES DELL'ORDINE DEGLI INGEGNERI, TROVATO, in cui si è assistito ad un soliloquio da parte dei due eminenti proff. costretti ad un non confronto, a causa del silenzio dell'ing. TROVATO sulla fattibilità tecnica del PONTE. E cosa ancora sul confronto televisivo, a cui abbiamo assistito di recente su Canale 122, tra RISITANO e SIVIERO? (quest'ultimo soprannominato l'ingegnere dei ponti)!
SIVIERO, CHE SVICOLAVA DA TUTTE LE PARTI, HA ALLA FINE INVITATO RISITANO A RIVOLGERSI ALLA SOCIETÀ STRETTO DI MESSINA PER SPIEGAZIONI TECNICHE CHE LUI NON ERA IN GRADO DI FORNIRE. NON SO A COSA CI TOCCHERÀ ANCORA ASSISTERE A TALE RIGUARDO...
A questo punto tornando al nostro autore dell'art. mi permetterei di consigliargli il ripasso di un grande pensatore: ARISTOTELE, AUTENTICO MAESTRO DI SILLOGISMO poiché si ha l'impressione, leggendo il suo articolo con la dovuta attenzione, di trovarsi a discernere in un sillogismo contorto e controverso, alla rovescia direi: IL PONTE SULLO STRETTO È DANNOSO, FORSE NON FATTIBILE TECNICAMENTE MA SICURAMENTE UTILE !...