La tolleranza che pretendono

Marco Novati "Ritratto di ragazza" olio su tavola, cm 50 x 60

di Nino Gussio

La tolleranza che pretendono da noi per entrare nel club dei democratici coloro che gestiscono informazione e politica sa di un rancido minestrone i cui ingredienti principali sono la dissimulazione, la malafede, il cinismo per il quale opinioni idee e interessi contrari devono convivere ma l'amalgama per i non conformisti risulta impossibile. La tolleranza che implica l'accettazione delle disparità sociali, dell'arbitrio di una economia sempre più discriminatoria e di una politica che finge di tutelare tutti i diritti della persona e dei popoli ma il suo esclusivo scopo è la stabilità del sistema ormai globale, è un modo di essere complici, utili idioti di coloro che trafficano in modo truffaldino vita e destino dei popoli e degli individui. Essere tolleranti per loro significa sterilizzare l'indignazione morale, accettare, magari con qualche mugugno, che i popoli siano strumento delle beghe strategiche e non i protagonisti sociali economici e politici.

Bisogna essere tolleranti per subire le crisi economiche che a noi ignari cadono addosso come grandine d'estate e per farsi orientare da una politica che è pronta a qualsiasi conflitto per disputare egemonie dannose per tutti e incomprensibili per chi non vuole avere nemici e ama la pace. Più che tolleranti ci vogliono come mandrie al pascolo o serrati nelle stalle tecnologiche disponibili al macello e all'uso strumentale, inseriti come merce nel mercato globale.

Non siamo disponibili ad abdicare al primato dell'uomo che con molta fatica e sofferenza abbiamo conquistato e ancora siamo uomini in rivolta perché desideriamo di essere felici amando e non possedendo e lottiamo contro coloro che opprimono e seminano morte e si avvalgono dei manutengoli intellettuali che predicano tolleranza affinché i manovratori non siano disturbati se non messi in allarme. Siamo uomini e donne contro perché non accettiamo che le nostre speranze, la fatica quotidiana di vivere siano oscurate dalle varie follie dei poteri.