Messina città di sinistra?

Messina città di sinistra?

di Giovanni Tomasello -

A ripensare gli ultimi trent'anni del secolo scorso, Messina solo due volte ha avuto una virata verso la sinistra: 1994-1998 (Giunta Providenti) e poi 2013-2018 (Giunta Accorinti). Ho tralasciato la breve esperienza di Genovese (appena due anni) perché in quel caso la città fu "governata" da una cappa affaristica che nulla aveva a che vedere con i valori della sinistra. La stessa Giunta Accorinti che non poteva definirsi di destra sicuramente, ma di sinistra aveva comunque poco, vista anche la resistenza dell'allora Sindaco ad accogliere suggerimenti da parte delle compagini di sinistra che avevano contribuito a farlo eleggere. Scelte che ancora oggi, secondo me, ancora scontiamo perchè dagli errori di allora fu dato campo libero a quello che persiste ormai da sei anni e chissà quando terminerà.

La mia riflessione in ogni caso non vuole assolutamente rimpiangere cosa è stato fatto, cosa è stato fatto male, cosa non è stato fatto. Ma vuole essere uno sprone a quelle realtà che comunque in città esistono per unire le forze (soprattutto scorgendo le associazioni che agiscono nel sociale, che cercano di dare risposte, sempre più difficili, ai moltissimi casi di povertà, di disagio in tutti i suoi aspetti, cui questa Giunta comunale attuale non ha alcuna attenzione e nessun rispetto).

Ripartendo da qui si può trovare la strada per portare persone impegnate, solide, e al di fuori di qualsiasi tipo di interesse, nelle sale del potere ma con la promessa al popolo messinese che ti ha votato e non, di non farsi prendere dalla smania dello stesso potere che alla fine ti condanna all'oblio e non ti fa vedere le cose per come effettivamente sono.

E a differenza di quanto aveva fatto Accorinti, stavolta i partiti consideriamoli per l'apporto che possono portare. Abbiamo già visto che senza soldi (a differenza di De Luca che ne ha a bizzeffe e si può permettere di fare il padrone) e con la partenza "dal Basso" non si va da nessuna parte o comunque prima o poi ci si blocca e non si riparte più.

Nuove idee e soprattutto guardare al sociale come fanno a Messina tante persone e tante associazioni di buona volontà che aspettano soltanto, non il Messia (Accorinti, De Luca e altri) ma aspettano che ci si coalizzi su un percorso comune, si faccia un patto indistruttibile e si inizi veramente a fare di Messina una città a misura d'uomo, a misura di cittadino, a misura di bambino, a misura di anziano. Adesso si bada soltanto alle "grandi opere" (non solo il Ponte sullo Stretto) ma a rivoluzionare, a modo loro, la viabilità. Tant'è vero che da due anni a questa parte l'attuale Giunta Basile non ha fatto altro che smantellare intere carreggiate per lasciare spazio a parcheggi d'interscambio che una volta messi a pagamento non offriranno l'apporto positivo che magari al momento stanno dando. Oppure "ForestaMe" con la piantumazione di tanti alberelli che non si sa se resisteranno all'attacco dei soliti incivili. Incivili che già stanno smantellando le nuove pensiline alle fermate dell'A.T.M.. Ed è solo l'inizio.

Per non parlare dell'avvio del rifacimento del tracciato del tram. E qualora iniziassero veramente i cantieri per il Ponte, Messina come diventerebbe? Ecco l'importanza di porre fiducia su persone solide, di sani principi, senza alcun interesse personale, se non quello di fare il bene assoluto della comunità e basta, che pongono al primo posto il civismo, l'amore verso la propria città, il desiderio di difenderla da qualsiasi tipo di attacco che possa distruggere quello che ancora di bello esiste. E non pensare, come si fa attualmente, a portare avanti un programma fatto da altri (De Luca) e ricopiato in malo modo e continuare solo a fare il servo del padrone senza alcun rispetto per il cittadino. In una parola AMORE VERSO LA CITTA' E BASTA. E non scambiare il cittadino come uno strumento per prendere voti e aumentare il proprio smisurato desiderio di potere. NON NE POSSIAMO PIU' DI QUESTI COMPORTAMENTI.

NOI VOGLIAMO SOLO ESSERE AMMINISTRATI DA PERSONE PREPARATE, DI SOLIDI PRINCIPI CHE ABBIANO A CUORE LE SORTI DELLA COMUNITA'.

È troppo chiedere questo?