Salvini a Messina: propaganda, promesse e torta da gustare

di FraPè  da ilsycomoro

“L’obiettivo è dopo 50 anni di chiacchiere e di promesse non mantenute con i siciliani, calabresi e italiani, aprire i cantieri del Ponte sullo Stretto entro l’anno” ha detto Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti a Messina, per presentare il piano dei progetti infrastrutturali, si proprio quel Matteo Salvini che anni fa era contro la costruzione del ponte e favorevole al miglioramento delle ferrovie e collegamenti vari in Sicilia. Quel Salvini che certamente non è un campione di coerenza e fedeltà.

 

Ma ciò che fa riflettere è che Salvini per presentare il suo progetto e fare campagna elettorale ha usato una nave della Guardia Costiera. Mi chiedo, ma un ministro può usare navi, aerei e treni (il cognato d’Italia insegna) a proprio compiacimento?

 

Per la cronaca voglio ricordare ancora una volta che Salvini è il genero di Verdini. Quel Verdini che ha sfruttato le proprie conoscenze in politica per ottenere informazioni sui bandi dai dirigenti di ANAS e passarle ad alcuni clienti di Inver in modo da favorirli, in cambio di denaro. Il passaggio di informazioni riservate avrebbe insomma permesso ai clienti di Verdini di presentare offerte migliori dei concorrenti, ai dirigenti di ANAS coinvolti di ottenere vantaggi politici e ai Verdini di arricchirsi. Ha a che fare con il ponte? Si sbaglia Don Ciotti quando dice che il ponte più che unire due coste unirà due cosche? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

Ma ritorniamo a Salvini che su di una nave dello Stato Italiano ha promesso di realizzare un’opera dove “ci stanno lavorando centinaia ingegneri, non solo italiani, ma di tutto il mondo, danesi, giapponesi, spagnoli e americani”. Poi le promesse: “Dal 2032 vi passeranno anche treni veloci, auto e camion’” e ancora “E’ la rivoluzione ambientale, economica che la Sicilia aspetta da tanto e coinvolgerà tutte le imprese italiane, tutti gli ingegneri italiani e la manodopera”. Ma non è finita qua, perché Salvini, convinto che gli crediamo, promette un buon, anzi un ottimo indennizzo a quella gente che verrà abbattere la propria casa per dar spazio ad un ponte che non unisce ma divide.

 

Certo non passa inosservata la foto con torta a forma di ponte e foto di rito… speriamo che da spartirsi c’è solo quella torta e non altre… ma queste sono solo 49 milioni di supposizioni e pensieri di un cittadino che non ha fiducia nel ministro Salvini… e non sono il solo.

 

Dalla nave della guardia Costiera speriamo che ancora una volta siano promesse da marinaio per accaparrare consensi elettorali… accontentandosi della torta della pasticceria messinese.