Il successo di Alleanza Verdi-Sinistra a Messina ha radici lontane

Il successo di Alleanza Verdi-Sinistra a Messina ha radici lontane

Quindici anni fa a Messina nasceva la Rete di Ecologia Sociale, sull’onda delle lotte contro il Ponte sullo Stretto, raccogliendo la sfida lanciata da Pietro Ciucci (sempre lui…) amministratore della Società Stretto di Messina. Quelli della Rete di Ecologia Sociale furono subito chiamati i “rosso-verdi”, guarda caso, gli stessi colori del simbolo di Alleanza Verdi-Sinistra, che adesso alle elezioni europee ha colto un grande successo.

Il gruppo messinese era piccolo, ma audace. Raccogliere la sfida della mega-opera voleva dire non solo intraprendere una lotta da Davide contro Golia, ma soprattutto pensare e agire in modo “glocale”, ovvero pensando ai problemi ecologici e sociali globali e agendo nel territorio locale. Grazie alla trama di relazioni che la Rete andava coltivando, si prospettava un modello di sviluppo locale auto-centrato e auto-sostenibile. Quindici anni fa…

Purtroppo i Verdi del tempo si erano inguainati in una pratica “governista”, la cui massima espressione negativa fu rappresentata da Alfonso Pecoraro Scanio. Lo stesso avveniva in sede locale, con i Verdi “istituzionalisti” rappresentati da Maurizio Arcigli e Andrea Carbone. Tutti “compagni” persi per strada dai Verdi…

Evidentemente bisogna avere saldezza di intenti e al contempo umiltà, prontezza nell’accogliere chi condivide i valori della pace e dell’ambiente, senza mai dimenticare la fermezza nella affermazione della dignità del lavoro. La Rete di Ecologia sociale non c’è più e quanti hanno attraversato quell’esperienza hanno quindici anni in più, ma, se li cercate, li vedete ancora nel movimento No-Ponte, nella cooperazione con il sindacato, nella lotta per l’applicazione della Costituzione.