ULTIMA GENERAZIONE: CATANIA, ASSEMBLEA POPOLARE SULLA SICCITÀ
Il gruppo locale di Ultima Generazione nel pomeriggio di domenica 21 luglio ha promosso un’assemblea popolare al Boschetto della Playa. Le persone si sono sedute in cerchio ed hanno discusso sulla grave situazione in Sicilia. Le domande su cui si è svolta la discussione sono state:
- Come ti senti emotivamente rispetto alla Siccità e l’emergenza desertificazione?
- Come possiamo attivarci?
UN ESEMPIO DI DEMOCRAZIA DIRETTA
Le assemblee come quella di oggi sono disegnate per contrastare la chiusura del nostro governo, aprendo uno spazio pubblico e inclusivo di democrazia diretta, in cui le persone hanno avuto la possibilità di vivere un processo consultivo ed esprimere la propria opinione su temi riguardanti la gestione dei propri territori. L’assemblea è un atto di rigenerazione della nostra democrazia. Sta crescendo tra le persone la consapevolezza dell’aumento del disagio sociale ed economico, e il passo da compiere ora è di ricordare alla cittadinanza il proprio potere di esprimere le proprie richieste.
MORTI DI CALDO E MORTI DI LAVORO: IL MANDANTE E L’ESECUTORE E’ IL GOVERNO
La narrativa tossica del mainstream continua a parlare di morti “sul” lavoro e di morti “per il” caldo. Ma invece in Italia si muore “di” lavoro e “di” caldo. Nel primo trimestre di quest’anno sono 151 i morti di lavoro, oltre 18.000 i morti di caldo nel 2022. Anche quest’estate si continua a morire di caldo, proprio qualche giorno fa. Può essere solo fatalità la strage di morti sul lavoro così come quella dei morti di caldo? Può essere fatalità lo sterminio dei campi, la cementificazione che aumenta le zone di calore? Quanto tempo ancora ci vorrà per sciogliere i blocchi emotivi che negano il collasso ecologico? Chi porta le responsabilità di queste morte persone? Riprenderci la democrazia, le piazze, le strade, i luoghi dove le persone socializzano come anche una spiaggia, è il primo passo per sovvertire la cultura della morte e dell’oppressione che è alla base delle scelte del governo. Perché noi siamo democrazia.
CHIEDIAMO UN FONDO RIPARAZIONE
Dinanzi al dramma degli eventi estremi che sta diventando la nostra nuova terribile normalità, dramma totalmente ignorato da questo governo, gridiamo con ancora più forza la nostra richiesta di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari. Questo Governo, come i precedenti, non ha alcuna intenzione di affrontare i problemi strutturali alla base della crisi ecologica e sociale in corso.
Cartella stampa su tutte le azioni organizzate da dicembre 2021 qui