Cambiamo Messina dal Basso al Villaggio Matteotti
"Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà".
Così scriveva Primo Levi. E in questi tempi di autoritarismo, repressione del dissenso e smanie belliciste, è un dovere etico rigenerare gli anticorpi che del fascismo possano contrastare qualunque riedizione.
Ieri, con il nostro omaggio alla memoria di Giacomo Matteotti, abbiamo voluto fare (anche) questo. Lo abbiamo ricordato attraverso i suoi testi, prima in un momento intimo di lettura e ascolto guidato dal collettivo universitario Decimo Sommerso, poi in una performance curata dagli storici Giuseppe Restifo e Claudio Staiti e dalle attrici Elvira Ghirlanda Gabriella Cacia e Milena Bartolone, che ci hanno accompagnato attraverso gli anni del confino a Messina fino ai momenti drammatici dell’assassinio. È stato un pomeriggio denso di riflessione e di commozione. Essere nel quartiere che porta il suo nome, in mezzo alla gente del posto, e concludere la serata con la musica, il canto e le danze di Sicilia e dintorni, ha restituito ancora più fortemente il senso dell'essere una comunità antifascista. Grazie a tutti coloro che sono stati presenti, e ad ANPI, ARB , Casa del Popolo, Rifondazione Comunista, Decimo Sommerso e Sicilia e Dintorni per aver creato assieme a Cambiamo Messina dal Basso questa cosa bella.
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