Festa a Messina degli 80 anni dell’Anpi

 

di Sostine Cannata

Sì è svolta ieri pomeriggio la Festa degli 80 anni dell'Anpi, presso il salone dello Spazio Saraj in via Citarella, 33 a Messina. Un'occasione di incontro per oltre cento antifascisti messinesi, anche provenienti dalla provincia: erano presenti la presidente della sezione ANPI Jonica Angela Trimarchi con una delegazione e il presidente della sezione di Raccuja Giuseppe Barone.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente provinciale ANPI Giuseppe Martino e la presidente della sezione comunale "Aldo Natoli" Patrizia Caminiti, che hanno ricordato l'importanza di essere ANPI nel contesto politico/sociale nel quale ci troviamo. Hanno ringraziato le tante associazioni e le imprese che si sono ritrovate in quest'occasione di Festa e di riflessione politica ed hanno contribuito alla riuscita dell'evento: Emergency, CGIL, UIL, Udu, UISP, NoPonte, Arcigay, Rete degli Studenti medi, Horciynus Orca, Libera, Fondazione Messina, Fiab, Arb, Le Furie e Feltrinelli.

La storia dell'Anpi l'ha illustrata in modo sintetico il vice-presidente provinciale Giuseppe Restifo, ribadendo che l'Anpi ha ottant'anni ma non li dimostra. Restifo ha anche ricordato come il liparoto e antifascista, anche se di origini napoletane/umbre, Giuseppe Persiani sia stato condannato per ben due volte al confino a Lipari e di come abbia resistito al Ventennio e alle vessazioni del regime. "Persiani è stato ricordato in questa sala appena un mese addietro dall'Anpi di Messina, con la presentazione del libro di Carmine Clericuzio "Giuseppe Persiani. Il confinato comunista che sfidò il fascismo", alla presenza delle nipoti di Persiani." ha detto Restifo.

Copertina libro "Giuseppe Persiani"

Sono seguiti gli interventi di Orazio Grimaldi, presidente di Emergency Messina, di Santino Cannavò, presidente UISP Messina e di Daniele Ialacqua che si è soffermato sul decreto sicurezza del governo Meloni, denunciandone le storture e una ancor più marcata riconferma del fascista Codice Rocco.

Sono intervenute al tavolo le figlie del partigiano Amerigo Zavan, Mara e Amina e la sorella del partigiano Leopoldo Minniti, Lidia. Tutte e tre hanno fatto presente come erano giovani/e quegli uomini e quelle donne che hanno sentito il bisogno di dire basta al ventennio fascista.

Il partigiano Fortunato Gennaro con Giuseppe Martino che gli consegna una targa dell'Anpi provinciale di Messina

A questo punto Giuseppe Martino ha ricordato l'allora giovanissimo partigiano messinese vivente Fortunato Gennaro, che oggi vive a Saponara e del quale l'Anpi ha festeggiato i 99 anni lo scorso mese. Gennaro imbracciò il fucile insieme al padre e al marito della sorella.

I parenti dei partigiani

Lo stacco musicale del duo composto da Paola Fazio, voce, e da Leonardo Zappalà, chitarra, ha intonato in conclusione "Bella ciao" seguito dall'intera sala.

Leonardo Zappalà e Paola Fazio

Sì è poi proceduto alla visione del bellissimo docufilm "Meridionali nelle Resistenza", che racconta il sacrificio di tanti calabresi, siciliani, lucani, abruzzesi, campani e pugliesi nelle montagne e nelle valli del cuneese.

In ultimo c'è stata la "Pastasciutta antifascista" in memoria della famiglia Cervi e della caduta del fascismo, che però è stata una "Pasta al forno" perché calata nella realtà locale.

Pastasciutta antifascista