Pace e rivoluzione permanente
Foto di Enzo Bontempo
di Nino Gussio -
Wall Street Journal definisce la politica economica di Trump come la più stupida guerra commerciale della storia. Robert Shiller economista e premio Nobel la definisce terribilmente disastrosa per gli USA e per il mondo. Trova inoltre una preoccupante somiglianza caratteriale tra Trump e Mussolini che rende oscuro il futuro prossimo e caotico il presente. Così le ricadute politiche, economiche pensate, decise, nel chiuso delle stanze dei potenti, votati ad un perenne antagonismo, rischiano di essere devastanti per l'intera umanità.
È necessario che si ponga riparo o almeno un argine al marasma in corso e i governanti che vogliono difendere benessere e democrazia facciano appello ai loro cittadini per tenere testa all'arroganza imperiale di Trump magari accettando e condividendo gli eventuali sacrifici in modo consapevole e solidale.
Se la coperta dell'economica globale risulta corta per dare riparo ai bisogni di noi umani perché deve tenere al caldo i privilegi, le ricchezze di una esigua elite, perché deve potenziare la spesa militare che è sempre e comunque contro l'esigenza vitale della concordia dei popoli, è necessario riformulare i principi morali, politici, economici per tessere una nuova coperta utile a salvaguardare diritti, vita, pace e la nostra casa Terra.
Questa economia, fondata sul profitto e sulla speculazione finanziaria è un raggiro,un artificio che si autoriproduce prescindendo dagli interessi generali, ignorando che il suo sviluppo non equivale al progresso civile che si fonda sul primato della persona secondo l'etica e la cultura. Non vi sono attualmente cambiamenti che vanno verso i suddetti obiettivi, bisogna mobilitarsi per una rivoluzione di popoli pacifica e permanente per contrastare già da ora le infamie classiste di Trump e dei suoi tirapiedi.
I no contro questo sistema precludono i si del buon vivere universale ed è basilare che conoscenza e consapevolezza siano patrimonio di tutti, le avanguardie si rigenerano se sono i popoli ad attenderli. Poiché l'informazione è carente, caotica, contraddittoria, specialmente sui social, ed è asservita agli interessi precostituiti e di parte, i giovani, la parte migliore che è senza pregiudizi e si muove per motivazioni generose, gli studenti universitari culturalmente più preparati si mobilitino per dare ai cittadini le necessarie conoscenze sullo stato attuale delle condizioni disumane in cui gran parte di noi vive sotto l'arbitrio di un apparato politico-economico discriminante e violento.