L’essere umano è obsoleto?
Nicole Furlan "Mi sento leggera" ferro, metallo, ottone e terracotta, cm 31 x 26,5 x 8
di Nino Gussio -
L'ignoranza non è mai beata se fa' del cittadino una persona senza responsabilità e strumentalizzata dai raggiri di coloro che detengono i poteri della conoscenza, della politica e dell'economia; nel tempo attuale solo i bambini hanno il diritto ad essere innocente, l'indifferenza che si crogiola nell'ignoranza è complicità perfino stupida perché è dannosa per gli stessi indifferenti.
Nel recente passato il non essersi reso conto che era vitale impedire l'accumulo di bombe nucleari negli arsenali militari era ed è una forma di autolesionismo così evidente da considerarlo come una inconscia volontà di suicidio della specie, il cosiddetto freudiano cupio dissolvi.
La stessa considerazione si può dedurre se si legge l'intervista che il premio Nobel della fisica Geoffrey Hinton ha dato a Repubblica (pag. 5 del 12 -2-2025) sulla pericolosità dell'uso incontrollato della intelligenza artificiale. Lo scienziato afferma, con timore e tremore, che l'intelligenza artificiale può avere risultati devastanti se è monopolio di apparati politici, economici e della criminalità mafiosa internazionale.
Sono quindi necessari controlli gestiti da governi democratici, trasparenti nelle loro decisioni e controllati dai cittadini che dovrebbero pretendere dai loro governi ogni garanzia e ogni tutela delle loro esistenze, del loro benessere, dei loro inalienabili diritti civili e personali; il progresso non è far sviluppare l'economia e la tecnica così velocemente da tenere al passo l'intera umanità. Lo scollamento che si crea genera un'elite che accentra tutti i poteri, che persegue scopi distanti dalla realtà quotidiana delle persone e la conseguente frattura provoca conflitti di ogni genere.
L'intelligenza artificiale non è allo stato attuale autonoma, è pur sempre uno strumento programmato e gestito da chi la detiene e quindi, come auspicava Asimov, deve essere impiegata per mantenere il primato dell'uomo e nessuno, per nessuna ragione, può decidere nel futuro che rispetto alle macchine guidate dall' I.A. l'essere umano è una creatura obsoleta. È raccapricciante che si possa parlare così di noi e del futuro che ci aspetta, di una umanità che ha sfidato e vinto la minacciosa potenza della natura incombente sulla sua fragilità, che ha dimostrato coraggio, tenacia, creatività per essere nel mondo, che ha superato la dimensione strettamente animale pervenendo ad una coscienza spirituale che ha generato bellezza e che ci ha permesso di collocarci accanto al trono di Dio creatore.