Tra carrelli della spesa e carrarmati
Lino Tardia "Donna in blu" 1970 - olio su tela, cm 60 x 50
di Nino Gussio -
Fino a qualche tempo fa gli escrementi, le flatulenze ideologiche, le perversioni politico-economiche venivano occultate, mascherate con la retorica dei buoni sentimenti e con le esigenze della realpolitica; i politici, i leader dei paesi democratici sentivano l'esigenza di mantenere una certa rispettabilità morale per poter travisare le loro efferatezze come necessità dettate dalla realpolitica. Ora con l'avvento di Trump e con la decennale permanenza di Putin, dei sovranismi e dei neofascismi circolanti in Europa e nel mondo gli escrementi tracimano e le flatulenze apprestano l'aria sia ad occidente, sia ad oriente e sia al nord come al sud; la pancia dei popoli esprime le sue ragioni e i governi le trasformano in strumenti e fini del loro potere che si traduce in una visione gretta e violenta nel far fronte alla drammatica situazione mondiale di questo periodo.
Nessuno è in grado di captare gli SOS dei pericoli incombenti, tutto ruota attorno agli inveterati antagonismi e alle egemonie consolidate o da scalzare invece di cambiare lo stato della cose di un sistema economico e politico globale che degrada e disumanizza.
È urgente e necessario che ad avere voce e autorità siano le ragioni del cuore e le visioni lungimiranti e benefiche della mente, non i gretti egoismi della pancia dei privilegiati altrimenti si rischia che uscendo dai supermercati i carrelli della spesa possano scontrarsi con i carrarmati come sta succedendo in Ucraina. Il tutto mentre a Gaza non ci sono nemmeno i fazzoletti per asciugare le lacrime.