A proposito di “Ragazzi fuori”
di Domenico Stimolo -
Roberto Iacona, giornalista di rilievo - impegnato sul fronte culturale e sociale " progressista" - , nella puntata domenicale " Presa diretta” trasmessa la sera del 30 marzo su Rai Tre, ha inserito un " pezzo" sui giovanissimi in disagio di vita, nel reportage " Ragazzi fuori".
Bene l' argomento e' certamente di primaria importanza.
Pero', quali valutazioni hanno determinato l’inserimento nella premessa di una parte, come se fosse " insegnamento", tratto dalla miniserie " Adolescence"? Trasmessa in Italia dall' americana Netflix - servizio tv in streaming a pagamento- .
Nel corso delle ultime settimane ho letto su edizioni varie di " stampa/ informazione italiana vari servizi su su questo film, essenzialissime positivi. Da parte mia pago solo il canone Rai…….quindi non posso vedere.
Dunque, ieri sera nel servizio " Ragazzi fuori" e' stato inserito un " pezzo" di Adolescence, molto “impegnativo” , a mia opinione! …..Forse, si suppone, e' una scena iniziale, delle varie puntate.
Nel merito: All' alba la polizia (inglese, la miniserie è impiantata in Gran Bretagna)) fa irruzione in una casa.......bisogna vedere per capire il concetto dell' “incursione” messa in opera....sfondamento di porta, con urla incredibili, concitazioni, dinamiche veloci, come se fosse in atto un’attività militare, con armi giganti spianate….alla ricerca del ragazzino. La " missione" ha come obiettivo l' arresto di un tredicenne, accusato dell' omicidio di una ragazzina.
Le scene che si susseguono sono talmente esasperate e spaventose da determinare un fatto conseguente molto naturale. Infatti, il ragazzino, che sta dormendo nel suo letto (...non sta scappando sul tetto), svegliato traumaticamente dalle manovre in atto, spaventatissimo, si piscia addosso...nel pigiama.
Mi chiedo. Ma in virtù' di quale ragionamento “educativo” il giornalista Iacona ha ritenuto che fosse normale e tranquillo inserire e, quindi divulgare, nella trasmissione del reportage “ragazzi fuori” queste scene di violenze psicologiche? Come se si fosse in un film dell’orrore.
Io, da adulto, inoltrato, mi sono sentito fortemente scosso, dato a maggior ragione che il soggetto ricercato e perseguito ( senza condanne) fosse un tredicenne.
E se la trasmissione fosse stata vista ( come ragionevolmente si può' supporre) , presenti davanti alla TV con o senza adulti, da bambini/e e ragazzini/e, che impressione ne hanno tratto? Hanno avuto il sonno turbato? Durante la notte si sono pisciati? I genitori, a seguito di domande, che risposte dovevano dare? I gestori si sono posti interrogativi, Chi da " motivazioni" appropriate!?!?
L' adolescenza e' una cosa seria....altro che immagini trasmesse in presunta correlazione. Specie in questa fase storica , dove purtroppo, a seguito delle molteplici guerre in atto ( e delle dichiarazioni improvvide per praticare l'estensione delle violenze), le rappresentazioni visive “informative” invadono i sentimenti di tutti.
Molti momenti televisivi sono quotidianamente pervasi da immagini violente, trasmesse senza " schermature", ormai vince il gossip senza limiti, specie per bimbi e ragazzini. Si “esalta” la morte come principale pratica della vita.
.....pero', questo andazzo provoca solo danni, irrecuperabili nei giovanissimi.
Domenico Stimolo