Chi lavora per dividere il centro sinistra…
La mia è una generazione fortunata, non ha vissuto la guerra, non ha conosciuto gli stenti della ricostruzione delle macerie a cui ci avevano portato 5 anni di guerra e venti di dittatura fascista. La mia è la generazione dell’illusione, quella che non ci sarebbero state altre guerre, che la democrazia era un dato acquisito per sempre, che il fascismo non sarebbe più tornato.
Da qualche anno è calato un velo che ci aveva impedito di vedere quello che stava succedendo, che il fascismo si stava riorganizzando, che non aveva mai smesso di ardere sotto la cenere.
Quelli di oggi sono gli anni della disillusione: i fascisti sono tornati, occupano le maggiori cariche dello Stato, hanno smesso di nascondersi, è caduta quella ipocrisia che ha retto per anni le istituzioni del nostro Paese che era talmente democratico da potersi permettere che all’opposizione fuori da quello che veniva chiamato Arco Costituzionale potessero sopravvivere dei nostalgici che sarebbero stati comunque minoritari.
Oggi è il momento dell’unità: ci sono degli infiltrati che provano a rompere il fronte antifascista, ipotizzando improbabili alleanze al centro di cosiddetti volenterosi per spezzare il centrosinistra che sta cercando di lavorare per una larga alleanza progressista che possa vincere le prossime elezioni politiche.
Ma a votare poi bisogna andare. Perché ogni astensione è un regalo a questa destra fascista e populista: il voto ce lo hanno regalato coloro che andarono a combattere in montagna 80 anni fa.
Oggi dobbiamo andare alle urne: astenersi significa essere indifferenti, delegare agli altri le decisioni.
Non possiamo permettere che venga toccata la nostra Costituzione, non dobbiamo dividerci, dobbiamo tornare a partecipare.
Altrimenti vincono quelli che oggi stanno distruggendo il nostro Paese.
IL SINDACO DI STAZZEMA
MAURIZIO VERONA