Oggi, 30 aprile è l’ anniversario della caduta di Saigon
di Domenico Stimolo -
Sono trascorsi cinquanta anni.
Una data molto importante. Non voglio, pero', aggiungere valutazioni sulle drammatiche vicende storiche correlate.
Intendo, con questo scritto, onorare la memoria di Davide N., un giovane americano nero morto nei luoghi del Vietnam.
Giovane, di circa vent' anni, o poco piu'.
Conosciuto in Germania, nell' arco temporale che va dalla fine del 1967 ai tre quarti circa del 1968.
Una "cosa", che agli occhi odierni puo' sembrare strana.
Una " cosa" che fa parte della catena emigrazionale che riguardo' il Meridione italiano.
In cinque, diplomati all' I.T.I. di Catania, potevamo andare a Torino o a Milano, invece finimmo in Germania ( area sud) in una grande base militare statunitense ( con contratto annuale per attivita' elettroniche) ....stile Sigonella., in Sicilia.
Con il gruppo degli italiani, molte decine, faceva da interprete un tedesco che essendo stato militare In Italia durante l’occupazione nazista, parlava molto bene l’italiano.
Poi, in corso d' opera, si innescarono controversie sulle tipologie normative e salariali del contratto di lavoro in essere.
Venni identificato come capo della rivolta , quindi licenziato.
Quindi, buttato fuori dal luogo americano, dove si aveva vitto e alloggio. Ovviamente, tramite le strutture sindacali tedesche ricorsi al Tribunale civile del Lavoro.
Cosa fare...in attesa del giudizio?
Si fece avanti questo giovane militare statunitense, David.
Mi disse, " ti ospito nel mio piccolo appartamento affittato nel paese ( vicino alla base americana)".
Cosi' fu. Rimasi circa un mese e mezzo, poi venne il giudizio del Tribunale, favorevole.
Condannando il licenziamento ingiustificato, con pagamento delle mensilita' fino alla fine del contratto ( poche settimane ormai).
Dopo non molto mesi mi scrisse ( lettera) un giovane militare americano conosciuto nella Base - erano tutti poco più che ventenni -
comunicandomi la morte di Davide N. in Vietnam.
Oggi, a cinquant' anni di distanza onoro la sua memoria, ringraziandolo per il grande atto umano e solidale che mi fece nel luogo tedesco.
Ciao Norman, sperando che la terra ti sia stata sempre lieve.
( d.s.)