L’ironia ultima o unica arma degli sconfitti
"Lisistrata" - Siracusa 2025 - foto nuovosoldo.com
di Nino Gussio -
In Iran, in tutto il Medioriente la follia e la morte sembrano recitare a soggetto. La morte pare più pronta ad improvvisare ma la follia con sagacia e con più imprevedibilità, mentre fa i suoi numeri, prepara una recita molto più cruenta nella quale la tragedia si trasforma in una farsa che sarebbe priva di senso se chi la finanzia non avesse i suoi interessi e le sue mire.
Il sipario, quando calerà non è dato sapere, ma è ragionevole temere che cadrà su immani catastrofi e con la conseguente perdita dei valori etici.
Ordire simili trame, metterle sulla scena del mondo per e contro il pubblico (inteso nell'interezza della specie) pagante con tutti i mali presenti e futuri non dovrebbe essere opera di terrestri ragionevoli ma di alieni in modo che abbiano l'agio di conquistare la terra senza spesa e senza colpo "morire". Per le dovute informazioni chiedere a Trump, a Putin, a Netanyahu e ai rispettivi capi di stato.
L'ironia ultima o unica arma degli sconfitti. È inutile piangere sulle vittime versate sul baratro della disumanità