ANPI Milazzo su intitolazione via a Sergio Ramelli

In merito alla proposta di intitolazione di una via a Sergio Ramelli, avanzata dal gruppo consiliare di 'Fratelli d'Italia', la Sezione ANPI 'Eliana Giorli La Rosa' di Milazzo, manifesta la sua netta contrarietà.

Come già per Norma Cossetto, 'Fratelli d'Italia' continua la battaglia verso le false pacificazioni nazionali e memorie condivise che non possono accomunare storie complesse e differenti del nostro paese.

L'intento è chiaro: costruire una religione civile il cui pantheon sia composto dalle vittime della cosiddetta violenza rossa in favore di una ricostruzione meramente martirologica degli anni del dopoguerra.

Il povero Sergio Ramelli assassinato cinquant'anni fa da militanti di Avanguardia Operaia così come Norma Cossetto, prima, sono le pedine di quest'operazione revisionista.

Operazione che nasconde, male, tutte le ombre e i crimini di esponenti della destra istituzionale ed extraparlamentare di quegli anni.

La regia di questa operazione è del post-fascista Ignazio La Russa, colui il quale nell'Italia repubblicana è riuscito a raggiungere lo scranno più importante a ottant'anni dalla fine del fascismo.

E a proposito di ispiratori, per tornare alla nostra realtà sarebbe curioso a questo punto conoscere i ghost writers dei consiglieri di 'Fratelli d'Italia', i quali è evidente che risultino gli esecutori finali per caso ritrovatisi in questo gruppo politico.

Se si arriverà a un'approvazione della proposta da parte dell'aula così come per Norma Cossetto, continueremo con azioni di contrasto e di controinformazione contro chi vuole raccontare una storia inquinata dalle tossine del neofascismo.

Non si può costruire la memoria delle nuove generazioni con ricostruzioni parziali e fuorvianti della nostra storia repubblicana.

Pietà umana dunque per Sergio Ramelli, ma sdegno per chi utilizza a tanti anni di distanza i corpi avvolti in un sudario tenuto da mani che non sono innocenti rispetto a fatti che si crede di raccontare con una verità di comodo.

Non in nostro nome.