Verrà la pace e sarà festeggiata nei resort
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Roberto Sguanci (Firenze, 1948) - "Il Titanic prima dell'affondamento" - tecnica mista su tavola, cm 70 x 100
di Nino Gussio -
Quando la menzogna viene imposta come verità, quando la violenza è strumento di potere per opprimere devastare, sterminare e nessuna voce avversa viene ascoltata, nessun diritto riesce a tutelare la vita, la dignità dei popoli inermi l’unica risposta adeguata è la rivolta.
Non possiamo più sentire la coscienza dilaniata per l'orrore che il governo israeliano impone con quotidiane rappresaglie ai due milioni di cittadini gazawi in attesa che la diplomazia internazionale voglia e riesca a porre fine all'ecatombe.
Non doveva accadere che ancora una volta i nostri occhi vedessero corpi scheletriti di bambini prossimi alla morte per fame, per mancanza di cure.
Non doveva accadere che un intero popolo fosse spogliato di tutto, anche di un luogo dove rifugiarsi, della speranza di una vita futura accettabile, di dipendere nello stare al mondo dai calcoli di un algoritmo, dall'arbitrio di un pilota di bombardieri, di un cecchino nutrito d’odio, dall’insindacabile volontà di fornire o non fornire cibo etc.
Il dominus del terrore è il primo ministro israeliano Netanyhau e l’esecutore il democratico esercito con l'avallo di Trump presidente degli USA, dell’agonizzante democrazia più potente con la complicità dei paesi europei che magari predicano a volte bene ma razzolano sempre male.
Le parole non bastano, non basta più l’indignazione di milioni di cittadini di tutto il mondo nei cortei, nelle varie manifestazioni e sui social perchè non sono ascoltate, non influiscono sugli umori, sulle volontà dei leader di stato. Se qualche capo di stato, come Macron, osa suonare qualche campana di rispettoso dissenso viene investito dal governo israeliano e da quello USA da feroci e ingiustificabili critiche. Netanyhau accusa Macron come fomentatore di terrorismo, come fautore della distruzione dello stato di Israele soltanto per aver detto che riconoscerà lo stato della Palestina se non cesseranno le stragi a Gaza; la nostra presidente Meloni e gli altri leader dell'UE ossequiosi a Trump e affabili con Netanyhau attendono tempi migliori non per i palestinesi ma per le beghe commerciali. Tali sfuriate servono a falsificare il genocidio in corso, la volontà di annichilimento dell’identità palestinese e l’annessione della Cisgiordania, non solo di Gaza.
E’ stato già detto che i palestinesi non hanno santi in paradiso e nemmeno alleati potenti, sono il paravento di Hamas e di Israele per le loro criminali politiche. Perfino per molti stati arabi, per gli emiri sono un incomodo se gli impediscono di fare buoni affari con gli USA, con Israele e con l’Europa.
La pace sarà festeggiata e celebrata dai suddetti nei futuri resort nei ricchi villaggi turistici in assenza dei gazawi che passeranno velocemente nel dimenticatoio della cronaca e della storia.