La bufala della pace

ROGER SELDEN (New York, 1945) "Senza Titolo" 2009 - tecnica mista su cartoncino pressato, cm 16,5x7,5

di Nino Gussio -

La pace è il grande raggiro propagandistico di tutte le potenze mondiali.

Le superpotenze da tempo si preparano ad una guerra con esiti catastrofici e nel frattempo parlano di pace e qualcuno perfino aspira a riceverne il premio Nobel.

Xi Jinping, presidente della Cina ovvero di oltre un miliardo di cittadini, dice durante l'oceanica manifestazione per commemorare la vittoria sul Giappone invasore: "L'umanità è di nuovo di fronte alla scelta cruciale: Pace o guerra?" Poco prima avevano sfilato a piazza Tienanmen i più moderni, i più sofisticati ordigni militari capaci di polverizzare l'intera umanità. Saggezza vuole che non vi può essere scelta tra pace e guerra, che la pace è necessità vitale, una scelta obbligata mentre la guerra è follia di una astratta volontà di dominio, sostenuta purtroppo dalle migliori intelligenze, alimentata da esorbitanti risorse sottratte alla vita, al progresso civile: si evince cosi che l'intelligenza e le risorse sono immolate all'idiozia più assurda. Chi è in grado di dare, mantenere la pace non deve usarla come mezzo di ricatto, non deve parlarne con la retorica dei falsi sentimenti, deve sentirla elemento a priori dell'agire politico.

La terra appartiene agli otto miliardi di persone e agli altri esseri viventi, non è concepibile che la potenza delle armi, il saccheggio economico siano la sua catastrofe.

Non dobbiamo farci indurre all'odio se siamo nati dal e per l'amore, se non si vuole mettere tra le opzioni umane il suicidio. Probabilmente il nemico è dentro di noi, volenti o nolenti destinatari di ogni cosa, della guerra come della pace, del malessere come del benessere e se non ci sottraiamo alla nostra ancestrale crudeltà ribellandoci contro chi vuole abusare di questa aggressività, prefigurando un mondo nuovo di fraternità, di amore che la bellezza della terra e l'universo danno a piene mani, saremo per sempre condannati ad avere un coscienza infelice che conosce il bene ma che non sa farlo suo condividendolo.

Ancora non abbiamo compiuto la naturale evoluzione, siamo ancorati alle nostre paure che ci fanno ottusi ed egoisti. Ancora in noi si perpetua il Caino che per invidia uccide il fratello, il Giuda che per occulte trame di potenza tradisce il Maestro. E' urgente il cambiamento di massa, iniziare una resistenza contro tutte le violenze imitando i militanti della Sumud flotilla che disarmati vanno verso Gaza sfidando la belluinità di Israele che li ha etichettati come terroristi perchè mettono a nudo il suo genocidio in atto contro due milioni di inermi. La pace propagandata dai potenti con al seguito molti mass-media è un imbroglio, è un raggiro perché la loro pace è sempre armata, discriminatrice, oppressiva.