Bambini poveri sulla tavola dei ricchi

Sostine Cannata "Un giorno di mare" 2025 - matite colorate e biro su carta, cm 29 x 21

di Nino Gussio

Sarebbe utile e atroce proporre, come una assurda provocazione il premio di un milione di euro (?) a chi uccide 5 bambini scelti a caso, (meglio se sono un puro prodotto dell' IA). Uccidere bambini è contro tutti i principi umani, è blasfemia contro Dio Creatore, è crudeltà senza senso contro le nostre umane radici, è chiudere disperatamente le porte al futuro. Eppure oggi l'infanticidio di massa è nei teatri di guerra praticato senza remore per raggiungere i risultati prefissati di forti eserciti che sono la longa manus di governi criminali che valutano l'uccisione, anche per fame, (anch'essa necessaria per eliminare il nemico), ritenuto un sotto uomo indegno anche di avere una posterità; i bambini uccisi sono considerate un ulteriore danno collaterale da aggiungere a quello delle vittime adulte.

L'idea, per risvegliare le coscienze, per smuovere l'immaginazione a contemplare l'eccidio quotidiano di innocenti a Gaza, in Ucraina e nelle altre guerre sparse per il mondo, non è nuova. Uno scrittore polemista irlandese in un suo libello propose di dare in pasto i bambini dei poveri ai ricchi per eliminare la povertà nel Regno unito e per migliorare l'economia. La conclamata superiorità dell'uomo sugli altri animali è autocelebrativa, è solo superiore, nonostante l'esebita moralità, sull'uso indiscriminato della crudeltà, gli animali, anche i più feroci, preservano la vita dei propri cuccioli e agiscono crudelmente solo per necessità vitali. I tempi cambiano e la nostra evoluzione deve procedere non con il dominio tecnologico, economico ma con l'opera di armonizzazione tra di noi e con il mondo, dobbiamo orientarci verso l'obiettivo di essere fratelli tutti, come disse papa Francesco, e con tutto il creato.

Le ideologie politiche, le programmazioni economiche, la ricerca scientifica devono sottostare alla dimensione creaturale dei viventi altrimenti della terra faremo un luogo invivibile e chi teorizza che l'uomo è stato creato dalla natura come suo agente distruttore avrà la riconferma.