La privatizzazione dell’acqua va avanti, prevista riunione dei sindaci

La privatizzazione dell’acqua va avanti, prevista riunione dei sindaci

di Andrea D. Mancuso -

La procedura verso la scelta del socio privato per il servizio idrico integrato a Messina va avanti, sebbene il sindaco Federico Basile avesse detto di voler sollecitare la Regione a scegliere un'altra forma di gestione: il treno per quasi tutti gli acquedotti dell'ex provincia di Messina è stato messo in moto e non si ferma. Oggi 11 settembre l'Ati, l'assemblea territoriale idrica, ha dato il via alla comunicazione alla Regione dell'esito della “consultazione preliminare di mercato” che si era già chiusa il 16 giugno e alla quale hanno risposto quattro operatori privati, dei quali non vengono resi noti i nomi: adesso toccherà a palazzo dei Normanni pubblicare il bando di gara vero e proprio per individuare chi vorrà entrare nella futura Messinacque S.p.A.. che dovrà gestire per 30 anni il servizio idrico integrato (acqua, fognatura e depurazione) nell'ambito territoriale ottimale di Messina, che corrisponde grosso modo ai confini della città metropolitana. L'unico passo “politico” che arriverà prima è che entro questo mese dovrà essere organizzato da Ati un incontro con i sindaci dei comuni “non salvaguardati”, cioè quasi tutti quelli dell'ex provincia esclusi alcuni molto piccoli ai quali sarà consentito di continuare a gestire autonomamente il servizio idrico, per comunicare l'esito dell'”attività istruttoria condotta dagli uffici”: l'incontro è stato chiesto esplicitamente la commissaria ad acta dell'Ati Rosaria Barresi, nominata dalla Regione più di due anni fa per l'attuazione della procedura di gara per la gestione mista prevista dalla legge. Il sindaco Basile ha più volte dichiarato di non volere la nuova gestione, ma i ricorsi del comune di Messina e di altri erano stati respinti dal Tar: al momento Amam gestisce il servizio idrico in proroga solo fino al marzo prossimo, in attesa dell'ipotetica Messinacque. Amam, intanto, appena ieri ha avuto l'ok per incassare dal Comune oltre 290mila euro netti per i servizi aggiuntivi finora rendicontati per il 2024, esclusa una tranche del 30%  già anticipata: i servizi aggiuntivi gestiti dalla società “in house” del Comune sono, dal 2021, “gestione dei servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti idrici di fontane ornamentali cittadine, cura degli spazi verdi, cimitero centrale e cimiteri suburbani, immobili comunali incluse le scuole e del servizio di pulizia caditoie, griglie di scolo e tombini rete acque bianche” e, dalla fine del 2023, anche "pronto intervento e manutenzione ordinaria delle strade, pronto intervento per la manutenzione degli impianti idrici e fognari degli immobili comunali ricadenti in ambito di risanamento e manutenzione di servizi igienici autopulenti installati presso spazi pubblici”.