NO AL POLO MILITARE DEGLI F-35 A TRAPANI-BIRGI

 

Simbolo Rifondazione Comunista

Apprendiamo con sconcerto e indignazione l’annuncio della nascita, presso l’aeroporto di Trapani-Birgi, di un nuovo polo di addestramento internazionale per i caccia F-35, gemello di quello già operativo negli Stati Uniti.

 

Ci viene raccontato che ciò porterà “ricadute economiche per la Sicilia” e “opportunità di sviluppo”. Ma la realtà è ben diversa: ancora una volta il nostro territorio viene trasformato in avamposto di guerra, subordinato agli interessi della NATO e delle multinazionali delle armi come Leonardo e Lockheed Martin.

 

Non dimentichiamo che lo scalo di Birgi fu già militarizzato in occasione del conflitto in Libia del 2011, con gravi ricadute sull’operatività civile e sul tessuto sociale ed economico del territorio. Allora si disse che sarebbe stato un evento temporaneo: oggi rischiamo che la presenza militare diventi strutturale e permanente.

 

In un contesto internazionale sempre più pericoloso, l’installazione di nuove infrastrutture militari non garantisce né sicurezza né benessere, ma espone la popolazione a rischi enormi, sottraendo risorse pubbliche che dovrebbero essere destinate a sanità, istruzione, lavoro e riconversione ecologica. La retorica delle “ricadute economiche” è una beffa: i profitti andranno alle grandi aziende della guerra, mentre al territorio resteranno inquinamento acustico, limitazioni allo scalo civile e militarizzazione permanente. L’aeroporto di Birgi deve essere potenziato per il trasporto passeggeri e turistico, non per addestrare macchine da guerra che devastano popoli e territori.

 

Come Rifondazione Comunista – Circolo di Marsala “Enrico Berlinguer” chiediamo:

 

che venga immediatamente ritirato il progetto del polo di addestramento degli F-35 a Trapani-Birgi;

 

che il governo regionale e le istituzioni locali si schierino senza ambiguità in difesa della vocazione civile dello scalo;

 

che le risorse pubbliche vengano investite in un piano di sviluppo vero, basato su turismo sostenibile, agricoltura di qualità, ricerca e riconversione energetica.

 

Facciamo nostra la lezione di Enrico Berlinguer: «Se vuoi la pace prepara la pace». Per questo proponiamo l’organizzazione di una marcia della pace che abbia come obiettivo simbolico e concreto il raggiungimento dello scalo di Birgi. Rivolgiamo un appello a partiti, associazioni, sindacati, realtà solidali, movimenti pacifisti, cittadine e cittadini a costruire insieme una mobilitazione larga e unitaria.

 

Già da domani daremo un primo segnale concreto di solidarietà internazionale: domenica 14 settembre, alle ore 19:00, in Piazza della Repubblica (Piazza Loggia) a Marsala, terremo un’iniziativa pubblica di sostegno alla Global Sumud Flottilla, in partenza per la Palestina. Invitiamo tutte e tutti a portare una bandiera della pace e una bandiera della Palestina: le cuciremo insieme per realizzare una grande bandiera della pace, simbolo della nostra volontà di fermare la guerra e costruire cooperazione tra i popoli.

 

Rifondazione Comunista – Circolo di Marsala “Enrico Berlinguer”