Concetta De Pasquale al The Ocean Meets Art

di Dominga Carrubba - Scienza ed arte diventano paladine della sostenibilità per la conservazione degli oceani...

Concetta De Pasquale al The Ocean Meets Art

Sabato 11 ottobre,  si è celebrato un evento particolare, non soltanto perché ospitato nei saloni della Régence e della Belle Époque all'Hermitage in Monte Carlo, sotto l’alto Patronato di S.A.S il Principe Alberto II di Monaco; ma perché il tema è stato l'Oceano e la sua salute.

Sì, la salute, perchè l'Oceano è uno spazio avvolgente e dinamico nel dare respiro alla vita degli organismi viventi che abitano nei fondali e nell'intero pianeta. L'acqua dà respiro a ciascuna creatura.

L'evento «The Ocean Meets Art» organizzato da Blue&Sport Alliance Monaco Edition 2025,  ha voluto celebrare la bellezza dell’Oceano, fragile e sconfinata come l'orizzonte carezzato, declinandola con il linguaggio dell’arte espressa da cinque interpreti internazionali:

Concetta De Pasquale (composizione astratta),

Marilena Sassi (performance),

Alessandra Angelini (narrazione visiva),

Dominik Drygas (collage multidisciplinare) e Vladana Vujosevic (installazione incentrata sul clima).

La serata si è aperta in chiave scientifica con l'intervento di relatori intorno ad una tavola rotonda intitolata “Capire l’oceano: fragilità e speranza” nella Salle Monte Carlo Régence.

L’evento scientifico – culturale risponde alla chiamata voluta dalla Risoluzione 72/73 del 2017 con la quale le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021 – 2030 il “Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile” per sensibilizzare la collettività - sia scientifica sia politico-civile - all’attuazione di un programma che favorisca la sostenibilità dell’Oceano.

Questa è la finalità dell’Ocean Literacy, ovvero l’Alfabetizzazione Oceanica o l’Educazione all’Oceano, concepita per diffondere la comprensione dell’influenza umana sull’oceano e dell’influenza dell’oceano sugli esseri umani.

La serata è proseguita nel salone Belle Époque con il Critico d’arte Contrammiraglio Giosuè Allegrini che ha introdotto il Mare come guardato e interpretato dalle  artiste invitate, fra le quali  Concetta De Pasquale, artista messinese che da anni affronta la tematica del mare e della navigazione, tracciando rotte reali e immaginarie nelle sue opere.

Così Concetta De Pasquale presenta la sua partecipazione  a The Ocean Meets Art:

Sono una Pittrice Viaggiatrice, sempre alla ricerca di carte che ripercorrono la storia dei luoghi che ho attraversato.

Da qui l’utilizzo delle Carte Nautiche come appunti di viaggio, come luoghi reali da esplorare e da ripercorrere con l’immaginazione, per ridisegnare rotte in chiave onirico-visionaria.

Il tema del viaggio è sempre presente nelle mie opere come metafora del cammino umano, come percorso di condivisione e dialogo tra popoli in cui l’Oceano è Porta dell'Umanità luogo della conoscenza, luogo di vita, passaggio ed incontro delle diversità culturali, politiche e religiose, porta di accesso alla condivisione, unico luogo senza confini e barriere, dove convergono conoscenza e storia dei popoli di tutti i tempi.

Ho voluto esporre in questa prestigiosa sede di Monte Carlo, tre opere che hanno un significato importante per questa città.  Sono carte dell’International Hydrographic Organization (IHO) di Montecarlo donatemi dal suo Direttore Contrammiraglio Luigi Sinapi.

Sono Carte batimetriche dell'Oceano, ma in particolare la bellissima Carta Storica del Porto di Monaco del 1898, dialoga con la carta ottocentesca del porto di un’altra importante città italiana, Venezia, proveniente dall’Istituto Idrografico di Genova.

Due Carte che ci raccontano la storia e le navigazioni di questi prestigiosi luoghi, dove antiche rotte già tracciate vengono rivisitate con interventi pittorici immaginari e onirici, trasformandole in una narrazione contemporanea.

Ho lasciato le mie impronte su carte dove altri hanno navigato, ho solcato i fili segreti del mare che cartografi, geografi, cercatori, militari, pirati, hanno maneggiato, un fil rouge tra il viaggio reale di chi va per mare e i viaggi immaginari che sono propri dell’artista; osmosi tra il mio corpo fisico, da sempre in dialogo diretto con il supporto cartaceo, e memoria della storia in un connubio di forme e colori che si attraversano e si trasformano alchemicamente.”

Quella stessa alchimia che trasforma una combinazione di atomi incolori in ossigeno nell'acqua del Mare e trasale dagli spazi segreti dell’anima di un Artista nel dare ai sentimenti una forma visionaria.