Archivio di Stato, resta una promessa il ritorno a Messina

Foto di Lidia Sannino. Il momento del carico del camion con parte dei documenti dell'Archivio. Presente il dottor Capone

di Andrea D. Mancuso

Il trasloco continua e altri materiali dell'archivio di Stato di Messina stamattina sono partiti per Riposto, dove finiranno in un magazzino, ma oggi pomeriggio l'unanimità del consiglio comunale ha impegnato anche il sindaco a intervenire. La giornata è cominciata con la prosecuzione del trasferimento, presente il direttore della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Sicilia, Gabriele Capone, apparso per il clamore suscitato dalla vicenda e che, avendo anche l'incarico per la Campania, non ha dato l'impressione di aver seguito da vicino la vicenda. Pochissimi cittadini, tra i quali l'ex sindaco Renato Accorinti, hanno protestato fuori dalla sede di via Avellino, dove si è continuato dapprima a caricare un camion: poi Capone, dopo una riunione improvvisata con gli attivisti, ha annunciato di aver avuto assicurazioni direttamente dal ministero della Cultura e che ci sarebbe stato il già annunciato incontro con il sindaco a palazzo Zanca. Federico Basile ha infatti ricevuto Capone, con l'assessore al Patrimonio, Roberto Cicala, e alla fine il sindaco ha annunciato la comune volontà di trovare una soluzione. In seguito in consiglio comunale è stata discussa la mozione, presentata dal Pd e appoggiata da altri gruppi, che impegna l'amministrazione a scongiurare il trasferimento: Basile ha detto di farla propria e così c'è stato un voto pro forma con 25 consiglieri su 25 presenti a favore. La situazione però resta con tante domande senza risposta, anche se il sindaco ha parlato della ricerca di una nuova sede. L'archivio dipende dal ministero ma, come è stato detto nel consiglio comunale, quando nell'aprile scorso la sua direzione ha cercato un immobile per una sede alternativa nessuno si è fatto avanti, neanche il comune di Messina e tanto meno qualche privato. I dipendenti sono statali e, avrebbe fatto capire Capone, potrebbero restare a Messina permettendo in qualche modo una consultazione a distanza dell'immenso patrimonio di documenti che sono la memoria storica della città. Quello che è certo è che a oggi non c'è nulla di sicuro sul rientro dei materiali dell'archivio a Messina, a parte un impegno del tutto a parole.