La tragedia di Castel D’Azzano è la parafrasi di quanto sta succedendo al Mondo
Carlo Saccardi (Montebello della Battaglia, 1921 - Milano, 1997) "Paesaggio al tramonto" - olio su masonite, cm 20,5 x 30,0
di Nino Gussio -
È emblematica dei tempi attuali la tragedia accaduta a Castel D'Azzano (Verona). La follia, che si nutre di una coatta razionalità concentrata sui propri interessi, sui torti subiti, sull’appartenenza familiare e sulla difesa estrema della propria casa, ha generato nei tre fratelli tanto odio e tanta rivalsa che ha causato la morte di tre carabinieri e le ferite di numerosi agenti mandati lì per sequestrare la casa e far sloggiare i tre fratelli nemici a se stessi e al mondo; sentirsi minacciati, defraudati da entità molto potenti, ostili e immanenti fa scattare un meccanismo di autodifesa estremo che escogita razionalmente mezzi letali atti ad annichilire la vita.
La stessa razionale, imperdonabile follia ha generato la strage del 7 ottobre del 2023 e la conseguente rappresaglia ancora in corso dell’esercito israeliano che ha causato e causa una cifra enorme di vittime che viene definita come conseguenza di una operazione finalizzata al genocidio.
Follia voluta e ben ponderata è la guerra russo-ucraina nata dalla volontà di Putin di restaurare l’antistorico impero zarista - sovietico, di riaffermare una egemonia politica-militare sull’Ucraina, sui paesi baltici acuendo così i dormienti conflitti con la NATO e con i paesi dell'Unione europea.
L'incalcolabile numero di vittime di entrambi i fronti, le città devastate, le enormi ricchezze polverizzate, l’isolamento internazionale, di per se stessi folli, generano l’assurda fine della convivenza civile nel mondo, il pericolo dell’apocalisse nucleare e un regresso della storia verso la barbarie dell’ancestrale brutalità quando invece ci si doveva orientare verso un futuro di liberazione dagli odi, dagli endemici antagonismi violenti.
Follia montante è l’operato della presidenza Trump alimentata da una tecnologia più che sofisticata, da un assetto economico elitario, escludente e violento contro i milioni di immigrati che speravano salvezza e vita più degna nel paese più ricco del mondo; oggi gli USA sconfessano i loro fondanti valori democratici; mostrano al mondo una brutale arroganza imperialista e sono sovvertitori di un equilibrio, faticosamente conquistato nel corso del secolo scorso ma interrotto oggi per brama di potere; l'America non diventa grande con la violenza delle armi, con l’arbitrio economico, con il disprezzo razziale, con il fanatismo religioso e con l’emarginazione dei più deboli, diventa più gretta e più odiata dalla maggioranza dei cittadini che abitano il mondo.
Gli USA di Trump, ripudiando l’antifascismo, inibendo le libertà personali, sono diventati gli antesignani di un sovranismo fascistoide che ha largo seguito in Europa e nel mondo e che riduce le nazioni ad essere casematte ostili e impoverite di culture umanistiche e di risorse umane globalmente innovative.
E’ folle per noi europei non mettere una pietra tombale sul nostro passato criminale di guerre, di rapine coloniali e sugli egoismi nazionali per diventare cittadini e patrioti di una Europa federata, fautori di pace e di solidarietà universali.
Tutto questo è ben architettato e ferocemente perseguito ma è pur sempre follia perchè distorce il progresso civile dei popoli e delle persone, impone una sudditanza che sottrae ai singoli cittadini ogni responsabilità nella salvaguardia del creato e dei valori morali su cui si fonda il primato della persona.
Chiudersi al mondo, non investire tutte le capacità e le risorse per la vita futura e presente a vantaggio solo della tenuta dell'apparato politico economico e militare, non sapendo, non riuscendo a controllare le dinamiche involutive e distruttive, creano un corto circuito sociale e mondiale senza vie di uscite simile a quello che ha lacerato le esistenze dei tre fratelli e che ha causato la morte dei tre carabinieri nel paesino di Castel D’Azzano che purtroppo ha dimostrato di essere parte conforme di questo mondo.